Di Perri: "Ancora troppi comportamenti irresponsabili"

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Di Perri luoghi chiusi
Di Perri luoghi chiusi

L’infettivologo Giovanni Di Perri, direttore dell’Amedeo di Savoia, ha consigliato di evitare i luoghi chiusi e ribadito che all’aperto i rischi di contagiarsi sono minimi. Quanto alla scelta di riaprire le attività e ripristinare le zone gialle, ha affermato che ci si accorgerà presto se la scelta è stata azzardata o meno.

Di Perri sui luoghi chiusi

Intervistato da Repubblica, l’esperto ha spiegato che se da una parte la campagna vaccinale sta mostrando segnali di accelerazione, dall’altra troppe persone si comportano ancora irresponsabilmente. “Quando arrivano in ospedale e gli chiediamo di riferire cosa hanno fatto nei giorni precedenti, scopriamo che sono tutti stati a delle cenette con amici o hanno invitato la nipotina in trasferta da Milano“, ha evidenziato. Secondo lui restrizioni più pesanti e controlli avrebbero sortito un effetto diverso come era stato nel primo lockdown.

Altrimento con i numeri dei contagi ancora così alti si rischerebbe di invitare a nozze il virus alla ricerca del segreto per sopravvivere all’immunizzazione. Di Perri avrebbe a tal proposito visto meglio “una tattica in stile marziale con le persone rigorosamente in casa, numeri molto bassi dei contagi e una campagna vaccinale a ritmo serratissimo“.

Un consiglio che si sente di dare in questo periodo di riapertura, soprattutto alle pesone più fragili, è quello di fare molta attenzione e proteggersi il più possibile. Per il resto, cercare di evitare gli spazi chiusi perché è ormai certo che all’aperto la possibilità di contagiarsi è davvero minima.