Di Pietro: "Suicidio Gardini è dramma che mi porto dentro"

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Il suicidio di Raul Gardini "è il dramma che mi porto dentro...". Lo rivela l'ex pm Antonio Di Pietro proseguendo la sua deposizione al processo d'appello sulla trattativa tra Stato e mafia. Nel luglio del 1993 "l'avvocato di Raul Gardini, che all'epoca era latitante, mi assicurò che il suo cliente si sarebbe consegnato. Io volevo sapere che fine avessero fatto i soldi della maxi tangente Enimont. Ma la notte prima dell'interrogatorio l'imprenditore Gardini tornò nella sua abitazione, che tenevamo sotto controllo. La polizia giudiziaria mi chiese se doveva scattare l'arresto. E io dissi di aspettare", racconta Di Pietro. Ma la mattina dopo l'imprenditore si uccise con un colpo di pistola.  

"E' il dramma che mi porto dentro...", dice Di Pietro con un filo di voce. Per poi aggiungere: "Ma questo che c'azzecca con la trattativa?".