"Di Stefano ci ha dato degli asini", Lega e Fdi chiedono intervento di Fico

webinfo@adnkronos.com

Lega e Fdi contro Manlio Di Stefano per un tweet giudicato offensivo. "Fratelli d'Italia e Lega prima invocano a gran voce una informativa del Presidente #Conte, poi quando si svolge restano a casa in pantofole. A lavar la testa all'asino si spreca solo il sapone" ha scritto il sottosegretario agli Esteri. 

Parole stigmatizzate dal capogruppo di Fdi in commissione Difesa, Salvatore Deidda. “In apertura dei lavori sul decreto Missioni ho chiesto ai presidenti delle commissioni Difesa ed Esteri di Camera e Senato, e altrettanto farò con il presidente della Camera Fico, la censura e le scuse formali del sottosegretario degli Esteri Di Stefano che ha definito 'asini' i parlamentari di Fdi che, in mattinata, non sono entrati in aula per protestare contro la decisione del presidente del Consiglio Conte e della maggioranza di svolgere una semplice informativa anziché la già calendarizzata comunicazione”. 

"Un sottosegretario - conclude Deidda - non può offendere dei parlamentari che, dinnanzi a un presidente del Consiglio che fugge dalla sua stessa maggioranza, decidono di utilizzare le legittime e previste forme di protesta che ritengono più opportune. Un componente del Governo rappresenta tutti, anche l'opposizione ma queste dichiarazioni dimostrano l'inadeguatezza di Di Stefano per il ruolo istituzionale”. 

Insorge anche la Lega. "A margine dell'informativa del premier Conte alla Camera, il deputato M5S Manlio Di Stefano, sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, ha insultato anche il nostro gruppo con il termine 'Asini', nel commentare su Twitter la decisione di abbandonare per protesta la seduta. Ricordiamo a Di Stefano ammiratore di Maduro che in Italia a differenza del 'suo' Venezuela è ancora consentito il dissenso nelle aule parlamentari" affermano i deputati della Lega in commissione Affari Esteri, Simone Billi, Vito Comencini, Luis Roberto di San Martino Lorenzato di Ivrea, Paolo Formentini, Giancarlo Giorgetti, Paolo Grimoldi, Guglielmo Picchi, Alberto Ribolla, Eugenio Zoffili. 

"Si tratta dell'ennesimo episodio di bullismo istituzionale, sia da parte del premier Conte che solo dopo giorni e giorni di silenzio si degna di riferire in Aula quanto emerso dai suoi cosiddetti Stati Generali, sia da parte dell'onorevole Di Stefano che non trova parole migliori dell'insulto per approcciarsi alle minoranze e alle loro legittime prerogative democratiche - sottolineano - Come deputati Lega della commissione Affari Esteri chiediamo al presidente Fico di censurare formalmente questo squallido episodio e di far valere maggiormente il ruolo del Parlamento nei confronti di un Governo sempre più autoreferenziale nel dibattito e inconcludente nella sua azione come ben sanno purtroppo le centinaia di migliaia di italiani che da febbraio aspettano ancora la cassa integrazione".