Dia Palermo confisca 20 mln beni a imprenditore vicino a cosa nostra -3-

Red/Voz

Roma, 15 nov. (askanews) - L'odierno decreto, emesso dal Tribunale di Palermo, si fonda anche sugli accertamenti patrimoniali compiuti per il periodo 1988-2012 riguardanti il suo bilancio familiare, il tenore di vita e i flussi finanziari a lui riconducibili, che hanno evidenziato una significativa situazione di sperequazione, tale da indurre a ritenere che il suo nucleo familiare abbia tratto, nel tempo, il sostentamento da proventi illeciti.

La Dia ha quindi confiscato l'intero capitale sociale e del compendio aziendale di 5 società di capitali; 13 immobili, tra cui appartamenti, magazzini e terreni ubicati a Palermo, Carini, Trabia (Pa), Marsala (Tp) e Sciacca (Ag); i corrispettivi delle vendite di 1 immobile, di 2 imbarcazioni da diporto, di 2 motori fuoribordo da 250CV e di 1 autovettura; libretti nominativi ordinari, conti correnti bancari, depositi a risparmio, investimenti assicurativi e rapporti finanziari.

Il valore complessivo dei beni interessati è stimato in oltre 20 milioni di euro. Il Tribunale di Palermo ha, altresì, applicato nei riguardi dell'interessato la Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per la durata di due anni e sei mesi, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.