Diabete: cresce al sud e fra gli anziani. Cosa c'è da sapere -2-

Cro-Mpd

Roma, 14 nov. (askanews) - Un diabete non adeguatamente trattato può portare a delle complicanze gravi, micro e macro-vascolari, tra cui retinopatia diabetica che può evolvere in cecità; insufficienza renale, neuropatia diabetica sia somatica che neurovegetativa (alterazione della sensibilità degli arti inferiori, diarrea notturna, incontinenza urinaria, deficit erettile ed eiaculazione retrograda). Altrettanto gravi sono le conseguenze macro-vascolari: dall'infarto del miocardio, all'ictus ischemico, fino all'arteriopatia degli arti inferiori.

Lo stile di vita corretto è fondamentale per una convivenza serena con la malattia. Oltre alla terapia farmacologica è fondamentale seguire una dieta equilibrata, praticare attività fisica, astenersi dal fumo. Trattandosi poi di una malattia cronica è importante oltre al costante monitoraggio dell'endocrinologo, anche un supporto psicologico per affrontare i momenti più difficili, ed è quanto anche noi come Associazione Medici Endocrinologi facciamo quotidianamente per cercare di monitorare quel 6,34% di italiani che devono convivere con la patologia.

La ricerca ha fatto grandi passi avanti, oggi esistono nuovi farmaci che si possono suddividere in due grandi categorie: Agonisti del ricettore del GLP-1 che devono essere utilizzati precocemente in pazienti che evidenziano uno o più fattori di rischio quali ipercolesterolemia, ipertensione, obesità e familiarità. La maggior parte di questi farmaci presenta capacità di prevenzione secondaria ed agisce su diversi aspetti fisiopatologici della malattia, con una riduzione degli eventi cardiovascolari e della progressione della malattia renale. La seconda importante categoria è costituita dai glicosurici o inibitori del recettore trasportatore renale del sodio glucosio2 (SGLT2) che favoriscono l'eliminazione del glucosio e dei liquidi in eccesso, portando un miglioramento dello scompenso cardiaco e riducendo l'evoluzione della malattia renale.

"Oltre ai farmaci, molte novità sono di tipo tecnologico, come i microinfusori, ovvero apparecchi che migliorano nettamente la qualità della vita dei pazienti e che avranno come ultimo obiettivo la realizzazione di un pancreas artificiale in grado di mimare la condizione fisiologica dei soggetti sani. Un'altra reale rivoluzione nella terapia diabetica è rappresentata dai sensori glicemici che rivelano, nelle 24 ore, tutte le variazioni glicemiche che non si potrebbero rilevare con i glucometri attuali; infatti numerose sono le ipoglicemie che nelle 24 ore possono non essere avvertite dai pazienti con conseguenze, a volte, di grande importanza clinica. Infine, nuove frontiere si apriranno con la telemedicina che permette di operare in remoto, utilizzando i dati del paziente e suggerendo così modifiche nelle terapie, fino ad arrivare un futuro, ormai prossimo, all'impiego dell'intelligenza artificiale".