Diabete, gruppo lavoro europeo propone "gestione integrata" malattia

Cro-Mpd

Roma, 25 set. (askanews) -Un paziente di diabete su due ancora non ha avuto la diagnosi della patologia. E solo la metà di quelli diagnosticati è considerata "sotto controllo": nello specifico, il 54% ha un livello di emoglobina glicata inferiore al 7%. Si calcola che, entro il 2045, il numero di pazienti nella regione europea dell'Oms salirà a 66,7 milioni (dai 58 del 2017), con costi crescenti che porteranno a gravi differenze nella gestione del diabete in tutta la regione. Nel 2017, la spesa sanitaria annua per il diabete per le persone tra i 18 e i 99 anni ha raggiunto i 208 miliardi di dollari in Europa, ed è destinata ad aumentare a 214 miliardi entro il 2045. E' questa la fotografia e la proiezione che fa uno studio dell'Egide (il Gruppo di esperti europei sulla gestione integrata del diabete) presentato oggi alla Camera dei Deputati.

Egide, gruppo di lavoro costituito con il supporto non condizionato di Sanofi, coinvolge politici, pazienti e medici nell'analisi e nell'individuazione di soluzioni per la lotta alla malattia, e ha proposto all'Europa la "gestione integrata" come la "migliore opzione possibile per affrontare il diabete". Con questa definizione si intende un lavoro di rete nel quale coinvolgere i diversi operatori sanitari coinvolti nel ciclo di diagnosi e terapia, il paziente e le famiglie. Nel green paper presentato a Roma dall'Egide sono cinque le raccomandazioni: sostenere una migliore gestione del diabete attraverso la gestione integrata; promuovere l'interessamento dei pazienti nella gestione della propria salute; sviluppare modelli di finanziamento sui risultati della gestione integrata; creare un percorso di gestione del diabete che ponga il paziente al centro del processo sin dall'inizio; identificare, mobilitare e coinvolgere gli attori principali del cambiamento della gestione integrata.

(Segue)