Diabolik, la sorella al Questore: "Noi martedì non ci saremo"

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di Silvia Mancinelli  

Angela Piscitelli scrive ancora una volta al Questore di Roma Carmine Esposito. I toni non sono quelli di un accorato appello, piuttosto una presa di posizione dura affinché si torni indietro sulla decisione di vietare esequie aperte al leader degli Irriducibili 'Diabolik'. "Egregio Questore, noi tutti familiari di Fabrizio Piscitelli le comunichiamo che non intendiamo essere presenti alla non meglio definibile procedura amministrativa da Lei predisposta per martedì 13 agosto alle ore 6 che dovrebbe sostituire il funerale cristiano del nostro amato congiunto e nel contempo, qualora Ella non ritenga la possibilità di una auspicabile riflessione in merito, circostanza di cui le saremmo eternamente grati. La diffidiamo in ogni caso dal voler procedere comunque, in quanto riteniamo che le esequie debbano avvenire, peraltro in assoluta serenità e compostezza , all'interno di un luogo destinato al culto (fattispecie che esula dagli articoli da lei forse per errore citati nell'ordinanza), come Fabrizio avrebbe voluto e come noi desideriamo e non come Lei con la Sua scarsa sensibilità e probabilmente non utile imposizione ha deciso".  

"In caso contrario - scrive la sorella Angela - si renderebbe responsabile di aver leso i nostri più intimi ed elementari valori e diritti umani e costituzionali e Le chiederemmo contezza di questo presso tutte le Sedi competenti".