Diabolik, video choc: "So chi è il mandante"

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"Mi chiamo Fabio Gaudenzi, sono nato a Roma il 3-3-1972. Appartengo dal 1992 a un gruppo elitario di estrema destra denominato ‘I fascisti di Roma Nord', con a capo Massimo Carminati". Inizia così uno dei due video choc pubblicato oggi su Youtube da uno uomo con il passamontagna, la pistola in pugno, alle spalle una foto del disciolto gruppo ultras della Roma, di ispirazione neofascista, 'Opposta fazione'. L'uomo sostiene di essere Fabio Gaudenzi, già coinvolto in Mafia capitale. "Mi consegno consapevole di subire dei processi", afferma, aggiungendo di voler parlare al magistrato Nicola Gratteri del mandante dell'omicidio di Fabrizio Piscitelli.  

"Siamo i 'Fascisti di Roma Nord' - dice -. Mi consegno consapevole di subire dei processi, ma vorrei essere processato e se giusto condannato per banda armata, come dovrebbe essere per Massimo Carminati e Riccardo Brugia". 

 

 

"Noi non siamo mafiosi, ma siamo fascisti - afferma - lo siamo sempre stati e lo saremo sempre. A Massimo Carminati la mafia fa schifo, la droga fa schifo e anche a me fa schifo tutto questo, ma ne parleremo presto. Mi sto consegnando al Questore di Roma e parlerò del mandante dell'omicidio di Fabrizio Piscitelli e di tanto tanto altro, ma solo con il dottor Gratteri. Perché questa è la mafia vera, e non quella del 2014 (alludendo a Mafia capitale). Grazie e a presto". 

Nel secondo video, Gaudenzi dice: "Oggi primo settembre 2019 è un giorno speciale, prima di tutto perché tra pochi minuti inizierà il derby e per uno come me non ha più nessun valore. Oggi per la prima volta allo stadio non ci sarà Fabrizio Piscitelli, e per chi sa, è un segnale importante perché prima di essere un trafficante di droga, un grande ultras e un vero amico, Diabolik era prima di tutto un camerata: l'ultimo, insieme a me, del gruppo storico dei Fascisti di Roma Nord". "Tra poche ore finirà tutto - spiega - mi sto consegnando alla polizia di Stato. Io Fabio Gaudenzi, dopo 30 anni, ho deciso di arrendermi visto che sono rimasto solo. Tutti i miei amici sono morti o in galera. E' per questo che ho deciso di fare tutto questo". 

"Veniamo a voi infami - prosegue - ho iniziato 30 anni fa la mia carriera politica criminale, come dicono, con la morte eccellente di un amico e per un segno del destino si chiude oggi con un'altra morte eccellente di un altro amico. Faremo di tutto per vendicarti Fabrizio. Sto consegnando al diavolo una lista di donne, di uomini, di giovani, di vecchi che in questi 30 anni hanno pensato bene di comportarsi da merde nei nostri confronti". Poi, elenca una serie di nomi di persone che avevano testimoniato contro Carminati al processo Mafia Capitale. Dunque l'ultimatum e le minacce di morte: "Avete tutti tre mesi di tempo per lasciare la nostra città - avverte - dopodiché il diavolo vi verrà a cercare, e se sarete ancora a Roma, non morirete solo voi, ma anche i vostri cari. Ricordatevi tutti, che lo zoppo non dimentica. A presto". 

L'uomo è stato arrestato oggi dai poliziotti della Squadra Mobile per possesso di armi da guerra. A quanto si apprende, stamattina i vicini di casa avevano segnalato alle forze dell'ordine di aver sentito alcuni colpi di arma da fuoco. All'arrivo di polizia e carabinieri, Gaudenzi si è barricato in casa per circa 30 minuti. È proprio in questo frangente che potrebbe aver registrato i video. Poi ha detto di voler parlare agli uomini della Squadra mobile di Roma. Quando i poliziotti sono entrati in casa Gaudenzi aveva un revolver 357 e una mitraglietta. Per questo motivo è stato arrestato per possesso di armi da guerra nella sua casa a Le Rughe ed stato successivamente portato in questura. Tutte le sue dichiarazioni sono al vaglio degli investigatori e degli inquirenti che indagano sul caso e che dovranno stabilire se siano attendibili. 

Gaudenzi, verrà sentito nei prossimi giorni anche dai magistrati della Dda della capitale che indagano sull'omicidio di Piscitelli e per domani è attesa a piazzale Clodio una informativa della Squadra Mobile sul video. Mentre sarà la Procura di Tivoli a indagare sulle armi trovate in casa di Gaudenzi a Le Rughe, nel comune di Formello. 

Intanto, il legale di Gaudenzi, Veronica Paturzo, ha spiegato di non essere a conoscenza dei filmati: "Non sapevo nulla di questo video, sono stata appena contattata dalla Squadra Mobile, i poliziotti mi hanno detto che il mio assistito è stato arrestato ed è a Rebibbia".