Diatriba per un nota vetta tra francesi e italiani, arrivano due leggi

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Monte Bianco, la Francia emana due leggi
Monte Bianco, la Francia emana due leggi

Prosegue la diatriba tra Italia e Francia sul Monte Bianco, fanno discutere due leggi francesi a favore della biodiversità che violano la sovranità italiana sul proprio territorio. Le misure di protezione del sito naturale, adottate dalla prefettura dell’Alta Savoia il primo ottobre 2020, hanno mosso un commento da parte del ministro Luigi Di Maio: “Forte disappunto”, ha dichiarato.

Monte Bianco, la Francia avanza

Giù annunciato il 13 febbraio 2020 da Emmanuel Macron, presidente della Francia, il progetto mira a proteggere gli habitat naturali, indipendentemente dalla presenza di specie protette da misure normative. L’area così definita sul Monte Bianco copre una superficie di 3.175 ettari e crea due zone: una centrale riservata ad alpinisti e sciatori, una riservata a tutti, agli escursionisti e ai turisti. Nell’area centrale rientra il ghiacciaio del Gigante, dove si trovano il rifugio Torino e la stazione Punta Helbronner della funivia Skyway, con partenza da Courmayeur, territorio italiano. “Misure unilaterali”, ha dichiarato il Ministero degli Esteri Di Maio, “che non possono e non devono incidere sul territorio italiano, non potranno avere alcun effetto e non sono riconosciute dall’Italia”.

Diatriba per il Monte Bianco

La battaglia per il Monte Bianco tra Francia e Italia, da tempo accesa, si svolge dunque così, a suon di leggi e ordinanze. Tra le tante occasioni di diatriba, nel giugno 2019 i comuni francesi di Chamonix e Saint-Gervais avevano emanato un’ordinanza per la quale si estendeva nell’area contesa il divieto di atterraggio in parapendio, su un perimetro di 600 metri attorno alla cima del massiccio.

Pronto l’intervento di Matteo Salvini e la sua Lega, che ha organizzato un blitz al confine con la Francia per protestare. Mentre Di Maio dorme, la Lega va ai piedi del Monte Bianco per ribadire ai francesi che non possono fare quello che vogliono!”, ha scritto il leghista sul suo account Twitter.