Dichiarata morta per l'eredità: lei è viva ed è una clochard

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Naples, Daily life in the city during the coronavirus emergency. Pictured is Naples Cathedral. (Photo by: Fabio Sasso/AGF/Universal Images Group via Getty Images)
Naples, Daily life in the city during the coronavirus emergency. Pictured is Naples Cathedral. (Photo by: Fabio Sasso/AGF/Universal Images Group via Getty Images)

Per ricevere l'eredità bloccata una donna ha fatto dichiarare morta la sorella, che però morta non lo era proprio. Sembra la sceneggiatura di un film, ma si tratta di una storia vera di una clochard, tra le strade di Milano, che secondo quanto riferito da "Il Giorno" presto potrebbe ottenere una fetta del patrimonio.

Protagonista di questa "morte apparente" è una donna che da anni vagabondava per le strade del capoluogo lombardo. Trasferitasi a Milano dopo aver vissuto con la famiglia a Roma, la "fortunata" senza tetto aveva da anni perso i contatti con la sorella che, non sentendola e non avendo notizie di lei, l'aveva data per morta. Dopo la morte dei genitori, e una cospicua eredità da riscattare, la sorella ha fatto il passo decisivo: chiedere e ottenere dal tribunale la pronuncia di "morte presunta".

Quando tutto sembrava girare in favore della donna, ecco però la svolta. Curiosi di capire chi era quella vagabonda che si aggirava nella zona della centralissima piazza Cinque Giornate di Milano, con tanto di valigia con scritto il suo nome e cognome, alcuni passanti hanno segnalato la clochard alle forze dell'ordine, convinti potesse trattarsi di una donna che aveva perso la memoria.

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Controlli incrociati e tante ricerche dopo hanno fatto sì che quella morte restasse soltanto apparente, riportando così in vita per lo Stato la senza tetto data per dispersa. Nonostante i rapporti diradati nel corso del tempo, la donna potrebbe ora ottenere quella parte di eredità che il tribunale, negli anni, aveva bloccato per metà a causa della sua irreperibilità.