Dietro al velo: com’è davvero la vita delle donne in Medio Oriente?

 

Di Paula Froelich

Sicuramente avrete visto molte donne in TV che indossano burqa, niqab o abaya, ma quanto ne sapete veramente? E che cosa significa indossare questi accessori tutto il giorno?
In seguito ai recenti eventi e all’avanzamento dell’ISIS, molti occidentali guardano ai vestiti tradizionali islamici con timore. Ma in verità il niqab (un velo che copre il capo e il viso ma non gli occhi) è utilizzato da millenni, ancor prima della venuta di Maometto e dell’Islam.
Durante il mio recente viaggio in Oman, ho voluto rispondere alla domanda: “Com’è davvero la vita delle donne in Medio Oriente?”.

In Oman, la maschera per il viso si chiama burqa. Samta, una donna beduina e tradizionalista, aiuta Paula a indossarne una. (Andrew Rothschild)

Questo quesito mi sempre incuriosito. Sono nata nel Midwest, e faccio parte della generazione cresciuta con il film con Sally Field Mai senza mia figlia (una pellicola in cui il personaggio della Field deve rapire sua figlia in Iran, perché il marito iraniano non le permette di lasciare il Paese). Nella mia città natale, Cincinnati, non si sono mai visti burqa o hijab, e per me erano del tutto inconcepibili.
Crescendo e viaggiando per il mondo, ho iniziato a imbattermi in altre culture. Ma pur visitando luoghi come l’Iraq, ho avuto di rado la possibilità di parlare liberamente con le donne del posto. Non sono mai riuscita a porre tutte le domande che avevo per loro, come “Sei andata all’università?”, “Sei fidanzata?”, “E se sì, come funziona?”, “In che modo socializzate?”, “I vostri matrimoni sono combinati?”, “Potete divorziare?”, “Potete lavorare dopo che vi siete sposate?”, “Avete dei diritti?”.

Faten è una giovane donna della borghesia in Oman. (Andrew Rothschild)

Chiaramente ci sono donne in Medio Oriente che frequentano l’università e fanno carriera: ci sono anche donne in politica, ovviamente. Ma so anche che molte di queste donne vengono da famiglie benestanti, che da sempre tendono a essere più istruite e a vivere per quanto possibile al di fuori delle tradizioni.
Volevo sapere come fosse la vita quotidiana delle donne comuni.

Paula con Nawal, una fashion designer moderna e molto famosa in Oman. (Andrew Rothschild)

L’Oman è il luogo ideale per trovare risposte alle mie domande. Se da una parte è un Paese musulmano tradizionalista (per esempio, tutte le donne indossano l’hijab, un velo che copre collo e capelli ma non il viso), dall’altra è molto aperto. A differenza dell’Arabia Saudita, al confine settentrionale, in Oman le donne possono guidare, lavorare, e via dicendo. Le donne locali hanno un livello di autonomia impensabile per altre nazioni mediorientali. Quindi ho colto al volo l’occasione di chiedere tutto quello che ho sempre voluto sapere sulla vita delle donne in Medio Oriente.