Dietrofront Mittal: l'altoforno resta acceso

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ArcelorMittal ha sospeso la procedura di spegnimento degli altoforni: lo rendono noto i sindacati.


L’azienda, spiegano i sindacati, ha convocato i coordinatori Rsu di Taranto in contemporanea con l’inizio dell’incontro dei leader di Cgil, Cisl e Uil, con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e ha comunicato la sospensione della procedura di spegnimento degli altiforni in attesa della sentenza del giudice di Milano che in mattinata aveva chiesto che gli altoforni restassero accesi.

A quanto apprende l’Adnkronos, il premier Giuseppe Conte e il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli incontreranno i vertici di Mittal venerdì alle 18.30.

In un comunicato dell’azienda si legge: “Am InvestCo seguirà l’invito del Tribunale a interrompere l’implementazione l’implementazione dell’ordinata e graduale sospensione delle operazioni in attesa della decisione del Tribunale. Tale processo è in linea con le migliori pratiche internazionali e non recherebbe alcun danno agli impianti e non comprometterebbe la loro futura attività”.

La notizia della sospensione della procedura degli impianti a Taranto ”è un primo risultato importante: ora non c’è tempo da perdere”, ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sottolineando che ora ”è il momento della responsabilità”.

Per il presidente della Repubblica l’Ilva è un grande problema nazionale che va risolto con tutto l’impegno e la determinazione, non solo per le implicazioni importantissime sul piano occupazionale ma anche - ha detto ai sindacati - per quanto riguarda il sistema industriale italiano. Il capo dello Stato non è entrato in nessun modo sul come risolvere la crisi dato che spetta al governo.

Il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, ha voluto sottolineare la “grande sensibilità” del capo dello Stato. “Oggi la proprietà di ArcelorMittal è
a Roma”, ha detto ancora.

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