Difesa, Comellini: amianto sulle navi, c'è ancora segreto -2-

Red/Nav

Roma, 7 mar. (askanews) - Sul fronte della tutela della salute dei marinai, che solo noi del Sindacato dei Militari siamo in grado di offrire, i recenti sviluppi della questione "acque di bordo" hanno già posto una pesante ipoteca sulla credibilità dei vertici della Marina Militare. Per questo motivo, sull'argomento "amianto" non abbiamo alcuna intenzione di recedere di un solo passo rispetto al nostro dovere di assicurare ai nostri iscritti, e più in generale a tutto il personale militare, ogni possibile tutela.

Comellini poi si chiede: "Mi domando per quale ragione il Responsabile della Prevenzione della corruzione e Responsabile della Trasparenza abbia voluto insistere nel negarci l'accesso alle mappature dell'amianto delle navi della Marina Militare. Forse la tutela della salute dei marinai viene dopo ogni altra questione, di presunta o forzata riservatezza?".

E poi si aggiunge: "L'ammiraglio non ha voluto darci le mappature dell'amianto relative alle navi e ai sommergibili della Marina militare quindi non ci resta che chiedergli i documenti che attestano l'esecuzione delle operazioni di bonifica ma, nel frattempo, come prevede la legge, impugneremo il diniego oppostoci davanti al competente Tribunale Amministrativo Regionale e, se necessario, non esiteremo a rivolgerci, ancora una volta, alle competenti autorità giudiziarie a cui dovremo necessariamente chiedere di svolgere adeguate indagini per accertare la reale consistenza della presenza di amianto su tutte Unità navali della Marina Militare anche, e soprattutto, alla luce delle recenti notizie di stampa relative alle operazioni di bonifica che sono state già oggetto di appalto da parte della Forza armata".

Insomma "per sostenere la nostra iniziativa legale nelle prossime ore avvieremo una raccolta fondi tramite la nostra pagina sul social Facebook al link https://www.facebook.com/donate/588977885163833/?fundraiser_source =external_url".