Difesa, Gasparri a Trenta: lasci appartamento e torni a casa sua

Pol/Vlm

Roma, 17 nov. (askanews) - "La Trenta insiste. Da ministro le è stato assegnato un alloggio della Difesa, benché avrebbe già avuto allora una casa di proprietà a Roma. Dopodiché mentre era ministro, la Trenta scrive 'ad aprire 2019', deduco lo scorso aprile (come?, perché?, da chi?) magicamente lo stesso appartamento è stato assegnato al marito, maggiore dell'Esercito, grado rispettabile, ci mancherebbe, ma non apicale. Ma prima che la Trenta divenisse ministro la sua famiglia, e in particolare il marito ora maggiore, avevano già un alloggio di servizio o vivevano in tenda?". È quanto dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, membro della commissione Difesa, replicando alla lettera postata dall'ex ministro Trenta su Facebook.

"L'essere ministro l'ha avvantaggiata nelle assegnazione dell'alloggio al marito mentre lei appunto era ministro? Ha mai sentito parlare di opportunità politica? I fatti sono chiari: divenuta ministro ha ottenuto un alloggio della difesa, non necessario perché aveva casa. Sapendo che l'avrebbero cacciata per incapacità, con una magia lo stesso alloggio è stato assegnato al marito maggiore, non capo di stato maggiore. Consiglio alla Trenta di fare trentuno e di lasciare la casa. Molti maggiori, tenenti, marescialli e militari di ogni grado hanno bisogno di alloggi. L'ex ministro possiede casa a Roma? Ci torni. Non risulta che fosse senza fissa dimora prima di diventare immeritatamente ministro. Stia tranquilla che non daremo tregua a lei e ai moralisti grillini che dovevano fare la rivoluzione ma sistemano mariti e amici in case o posti pubblici. Non finisce qui. Grillini a casa! Vostra. Ps: eletto nel 2013 vice presidente del Senato avevo diritto a un alloggio di servizio, ma rinunciai alla assegnazione, come altri colleghi e rimasi a casa mia. Si può fare!", conclude.