Difesa: pagamenti regolari a militari nelle missioni internazionali

Red/Gtu

Roma, 12 feb. (askanews) - Sono regolari i pagamenti ai militari italiani impegnati nelle missioni operative internazionali: lo sottolinea il ministero della Difesa.

"In merito alle notizie apparse oggi su alcuni organi di stampa - si legge in una nota - si precisa che il debito della Difesa nel settore delle utenze (energia e acqua) e della Tarsu generatosi negli anni scorsi, ammontava al 31 dicembre 2018 a circa 420 milioni di euro". "Il ministro della Difesa, sin dal suo insediamento - si sottolinea - si è immediatamente fatto carico della problematica, attivando presso lo Stato Maggiore della Difesa un tavolo tecnico per elaborare un piano di rientro. I risultati di tale lavoro, che prevede un azzeramento del debito entro l'anno 2022, ha già prodotto effetti tangibili. Infatti, alla data del 31 dicembre 2019, il debito è stato ridotto a 325 milioni".

Inoltre "relativamente al pignoramento riportato dalla stampa è già in atto un'attività mirata a rimuovere nel più breve tempo possibile i vincoli sopracitati. Va inoltre specificato che il personale della Difesa impegnato nelle missioni operative internazionali non è in alcun modo coinvolto nella questione e riceverà regolarmente il trattamento di missione previsto".

"Parallelamente - conclude la nota - proseguono le attività per ridurre il fabbisogno energetico delle forze armate, attraverso l'ammodernamento delle infrastrutture, che saranno improntate a criteri innovativi di ridotti consumi e di basso impatto ambientale".