Difesa planetaria, missione Dart: il 26 l’impatto con l’asteroide

Image from askanews web site
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Roma, 6 set. (askanews) - Tutto pronto per la prima missione al mondo di test di difesa planetaria. Il prossimo 26 settembre la sonda della Nasa Dart (Double Asteroid Redirection Test) si scontrerà con Dimorphos, il più piccolo dei due asteroidi del sistema Didymos, con l'obiettivo di spostare la sua orbita di poco ma comunque in modo misurabile.

Il sistema, che si trova a circa 11 milioni di km dalla Terra, è composto dall'asteroide principale Didymos, di 780 m di diametro, e dalla sua "luna" Dimorphos di 160 m di diametro che subirà l'impatto di Dart alla velocità di circa 21.000 km/h. Obiettivo di Dart: dimostrare la possibilità per un veicolo spaziale di viaggiare autonomamente verso un asteroide bersaglio e colpirlo intenzionalmente per modificarne il movimento nel caso in cui rappresenti una minaccia per la Terra. Eventualità remota ma non impossibile.

A testimoniare l'impatto e i suoi effetti ci sarà LICIACube, un cubesat finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana e realizzato dall'azienda torinese Argotec. LICIACube qualche giorno prima dell'impatto verrà rilasciato nello spazio ed effettuerà, in navigazione autonoma, un fly-by del sistema asteroidale mantenendosi a circa 50 chilometri di distanza. Con le sue due telecamere a bordo Leia (Liciacube Explorer Imaging for Asteroid) e Luke (Liciacube Unit Key Explorer) sarà testimone diretto dell'impatto di Dart su Dimorphos e offrirà al team scientifico coordinato dall'Inaf gli elementi utili per studiare il cratere prodotto e i detriti generati dalla collisione.

LICIACube è un microsatellite della dimensione circa di una scatola per scarpe (30x20x10 cm) provvisto di un'ottica molto potente e un software di intelligenza artificiale progettato e sviluppato nei laboratori di Argotec. Il satellite sarà in grado di effettuare il riconoscimento degli oggetti celesti nel campo di vista della camera, di attuare in modo autonomo manovre orbitali e di catturare immagini e dati scientifici che saranno indispensabili nella validazione di questa tecnica per la difesa della Terra da potenziali minacce esterne come gli asteroidi.

Dart e LiciaCube apriranno la strada a Hera, la missione dell'Agenzia spaziale europea che avrà il compito di eseguire un sorvolo ravvicinato della coppia di asteroidi, raccogliendo informazioni chiave su Dimorphos quali la sua massa e la sua struttura interna, oltre alle dimensioni del cratere generato dall'impatto con Dart. I dati extra di Hera - evidenzia l'Esa - aiuteranno a trasformare l'esperimento di deflessione DART in una tecnica ben compresa e ripetibile che un giorno potrebbe essere davvero necessaria.

"Il team di Hera è attualmente nel bel mezzo della Critical Design Review, che è l'ultima revisione importante della missione prima dell'accettazione del lancio", spiega Karim Mellab, responsabile assemblaggio, integrazione e test di Hera. "Allo stesso tempo, stiamo lavorando con un programma così compresso - con il lancio previsto per ottobre 2024 - che stiamo già avanzando nella costruzione e nell'integrazione. Il modello di volo della navicella Hera sta prendendo rapidamente forma all'OHB di Brema, in Germania, e all'Avio a Colleferro, in Italia. Nel frattempo sono in corso i test funzionali del sistema di missione sul banco di prova avionico di OHB a Brema".

A bordo di Hera due cubesat, Milani e Juventas: il primo effettuerà misure spettrali di polvere di asteroidi, il secondo studierà la struttura interna del più piccolo dei due corpi celesti.