Difesa: Siulm, 'gravi ritardi su diritti sindacali, pronti a presidio'

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Il Siulm chiede al capo di Stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, quali sono i motivi dei "gravi ritardi sulla applicazione della circolare" del ministero della Difesa, di agosto scorso, che puntava a consentire piena funzionalità alle associazioni sindacali, e "come si giustificano gli stessi".  

"Si vuole fermare un democratico processo avviato dalla sentenza della Corte Costituzionale?", chiede il Siulm affermando che "sta subendo gravi danni da questi ritardi e vorrebbe evitare di inviare una diffida formale a Stato Maggiore Difesa e/o ai singoli vertici o comandi generali".  

"Il perdurare dei ritardi sulla esecuzione e applicazione della circolare e delle competenze già assegnate ai sindacati militari non è più comprensibile soprattutto e anche perché si continuano a spendere 330mila al mese, ovvero più di 4 milioni di euro all’anno per la rappresentanza militare ormai superata da sentenza Corte Costituzionale - conclude il Siulm - Soldi sprecati mentre la Commissione Difesa, a due mesi dal nuovo governo, ancora non riprende i lavori sulla 'necessaria' legge sul sindacato per i militari. Chiediamo allo Stato Maggiore Difesa risposte chiare e immediate e valutiamo la possibilità di un presidio anche in via XX Settembre per chiedere quanto ci è dovuto, ad oggi, da sentenza e circolari del ministero della Difesa".