Difesa a tre travolta: Roma, che fatica con Salah & co

Una debacle. La Roma viene travolta per 5-2 ad Anfield dal Liverpool e vede con ogni probabilità infrangersi il sogno di approdare in finale di Champions League. All’ Olimpico , il prossimo 2 maggio, la compagine giallorossa avrà bisogno di un’impresa di portata ancora maggiore rispetto a quella compiuta nei quarti di finale contro il Barcellona , per ribaltare una situazione che pare quanto mai compromessa.

Se proprio in occasione di Roma-Barça a risultare decisive furono le intuizioni di Di Francesco che di fatto privarono i blaugrana della possibilità di imporre il proprio gioco, a Liverpool le scelte del tecnico giallorosso sono parse decisamente meno giuste.

La Roma è stata sì travolta da una squadra che ha dato l’impressione di viaggiare al doppio della velocità, ma ha anche dato l’impressione di non avere i mezzi per riuscire ad arginare il trio di attaccanti dei Red s.

Da questo punto di vista, schierare una difesa a tre composta da tre centrali di peso come Fazio , Manolas e Juan Jesus , contro tre velocisti come Mané , Firmino e soprattutto Salah , potrebbe essere stata una scelta che, non solo non ha pagato, ma che si è rivelata addirittura dannosa.

Roberto Firmino Mohamed Salah Sadio Mane Liverpool UCL 04242018

Quello che è parso evidente è che quando i tre attaccanti del Liverpool hanno deciso di accelerare, per i difensori giallorossi non ci sia stato più scampo. Lo score parla chiaro: non è probabilmente un caso che le cinque reti dei Reds siano state realizzate proprio da Salah (doppietta), Mané e Firmino (altra doppietta) e che proprio la punta brasiliana ed il fenomeno egiziano abbiano confezionato quattro assist (due a testa).

I centrali della Roma semplicemente hanno mostrato di non avere le armi giuste per opporre resistenza. Con Florenzi e Kolarov chiamati ad ‘uscire’ il Liverpool ha avuto vita facile quando in fase offensiva si è trovato a giocare tre contro tre.

Il fatto tra l’altro che la fase difensiva non abbia convinto Di Francesco è dimostrato dal fatto che sul 4-0, il tecnico della Roma abbia deciso di passare a quattro in difesa (fuori un Juan Jesus uscito malconcio dal confronto con Salah) con Fazio e Manolas più stretti e Florenzi e Kolarov arretrati di qualche metro.

Con questo assetto la Roma, complice anche l’uscita di Salah al 75’, ha sofferto meno, è parsa più compatta tanto in difesa quanto a centrocampo e soprattutto ha trovato due reti che tengono in qualche modo vive le speranze di un’altra storica rimonta.