"Diffamò Maroni": per Belsito condanna confermata in appello

Fcz

Milano, 10 set. (askanews) - La Corte d'Appello di Milano ha confermato la condanna a 6 mesi di carcere (con pena sospesa) per Francesco Belsito nel processo di secondo grado che vedeva l'ex tesoriere della Lega imputato per diffamazione aggravata nei confronti di Roberto Maroni. Belsito, hanno stabilito i giudici confermando in toto la sentenza del primo grado di giudizio emessa nel novembre 2017, dovrà inoltre versare all'ex governatore lombardo una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 100 mila euro. Il caso giudiziario, partito dalla querela presentata da Maroni che poi si è costituto parte civile contro l'ex tesoriere del suo stesso partito, riguarda il contenuto di alcune dichiarazioni rilasciate da Belsito al settimanale "Panorama". Nell'articolo, pubblicato nell'aprile 2012, l'ex tesoriere aveva parlato di un presunto dossier sull'allora Ministro dell'Interno, facendo anche riferimento a "tangente da 54 milioni" che Maroni avrebbe incassato da una commessa in Libia.

Duro il commento di Domenico Aiello, legale dell'ex presidente della Regione Lombardia, pronto a puntare il dito contro "i danni" causati dall'ex tesoriere: "Dalle dichiarazioni di Belsito, sentito dal pm Eugenio Fusco a Busto Arsizio - ricorda Aiello - nacque l'indagine contro Maroni per corruzione internazionale (il cosiddetto caso Finmeccanica) . La procura intercettò tutto il suo staff e alla fine contestò le assunzioni in Expo".