Diffamò Salvini: condannato sacerdote del Lecchese

Fcz

Milano, 11 nov. (askanews) - Don Giorgio De Capitani, sacerdote di un paese della Brianza lecchese, dovrà pagare 7 mila euro a Matteo Salvini e alla Lega a titolo di risarcimento del danno. Lo ha stabilito il giudice monocratico del Tribunale di Lecco che ha riconosciuto l'ecclesiastico colpevole di diffamazione nei confronti del numero uno del Carroccio condannandolo al pagamento di una sanzione pecuniaria da 7 mila e 500 euro, contro i 10 mila euro di multa chiesti per lui dalla pubblica accusa. La conferma ad Askanews arriva dall'avvocato Claudia Eccher, legale del leader della Lega, che si dice "soddisfatta" per la sentenza ma si riserva ogni ulteriore valutazione dopo la lettura delle motivazioni (il deposito è previsto entro 30 giorni).

Don Giorgio venne querelato da Salvini, che poi nel processo si è costituto parte civile contro di lui, per il contenuto di quattro articoli pubblicato sul blog del sacerdote tra il marzo e l'ottobre 2025. "Se come dice Salvini bisogna difendersi dai ladri, uccidendoli - scriveva l'ecclesiastico in uno degli articoli sotto accusa - siccome lui è il più grande ladro della storia della democrazia, perchè non ucciderlo". Il sacerdote era presente oggi in Tribunale a Lecco e, dopo la decisione dei suoi difensori di rinunciare all'interrogatorio in aula, si è difeso con una serie di dichiarazioni spontanee. I suoi avvocati hanno chiesto l'assoluzione "perchè il fatto non costituisce reato" ma il giudice lo ha condannato per diffamazione dopo aver ascoltato anche la testimonianza di Luca Morisi, spin doctor del segretario della Lega. "Don Giulio non si è mai scusato con Salvini - evidenzia l'avvocato Eccher - nonostante quest'ultimo gli avesse proposto una accordo bonario per risolvere la questione in sede extragiudiziale. Accordo che don Giulio ha sempre rifiutato".