Dilemma: Marilyn Manson è più bravo a cantare o a recitare?

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Photo credit: Frazer Harrison - Getty Images
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Il nome Brian Hugh Warner è quello di un famoso attore. Non lo conosci? E se invece ti dicessi che si tratta di un noto cantante? Sì, stiamo parlando proprio di lui, del “Reverendo”. Marilyn Manson, per capirci. Oltre a fare musica - ha registrato ormai ben undici album - infatti, l’artista americano si è cimentato anche nella settima arte, recitando in serie tv e film.

Chi è Marilyn Manson?

Innanzitutto, chi è Marilyn Manson e da dove deriva il suo nome d’arte? Brian è sempre stato un ammiratore e allo stesso tempo detrattore della cultura americana. Marilyn Monroe, da lui ammirata, gli ha ispirato il nome. Il mostruoso Charles Manson, assassino seriale, gli ha invece fornito il "cognome" d'arte. Già da queste scelte si poteva intravedere la passione di Brian per il cinema, di cui la bella Marilyn è stata una icona indelebile, mista alla passione per l’occulto, il segreto e il macabro che avrebbe poi fatto esplodere il suo successo e quindi il fenomeno di costume che ne è seguito. Nel 1996, infatti, riceve la qualifica di Reverendo della Chiesa di Satana dal fondatore, il che ha contribuito a fornirgli anche il soprannome che è tuttora utilizzato.

Photo credit: Kurt Krieger - Corbis - Getty Images
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Marilyn Manson, artista poliedrico

Ma Manson non è solo un musicista. Ha gestito molto bene il suo successo fatto di continua provocazione nei confronti del Cristianesimo e della religione in generale, e, come spesso succede oltreoceano, questo ha dato il via a uno sfruttamento “a tutto tondo” della sua fama. Warner è anche un noto pittore e i suoi dipinti, sempre a “tinte oscure”, sono stati esposti in molte mostre negli Stati Uniti e non. Da ricordare, tra le tante, la Golden Age of Grotesque alla Kunsthalle di Vienna, per dei dipinti creati in collaborazione con il regista David Lynch. Di lì in poi, il passo per arrivare alla recitazione è stato molto breve e le apparizioni del Reverendo in serie tv e film sono in realtà molte più di quanto non si possa immaginare. Tra le tante fiction in cui è apparso Marylin Manson - in questo caso nel ruolo di sé stesso - possiamo annoverare anche l’italianissima The new Pope di Paolo Sorrentino, il regista italiano capace di portare nel Bel Paese un Oscar con La grande bellezza.

Marilyn Manson attore: il ruolo più importante

La carriera televisiva di Warner però non è fatta solo di questo. Probabilmente la più importante partecipazione in un film è quella nel famosissimo documentario di Michael Moore Bowling a Columbine, girato per tentare di capire le ragioni del massacro accaduto in una scuola americana. Manson, infatti, era finito nell’occhio del ciclone dopo che si era appurato che i partecipanti e ideatori della strage erano grandi fan dell’artista americano, tanto da vestirne le T-shirt durante l’attacco armato nella scuola. Warner ha negato il coinvolgimento della sua musica nella progettazione della strage, sottolineando di pensare di non avere davvero una reale influenza sui giovani che hanno commesso l’atroce delitto per il quale sono morte tredici persone e ne sono state ferite ventiquattro. Interessante ciò che dice il Reverendo, sostenendo davanti a Moore che è stato facile addossargli la colpa in quanto “ragazzo-manifesto della paura”, e “unico artista davvero libero di fare e dire ciò che gli pare”. Moore e Manson hanno sostenuto che, mentre il massacro si consumava, gli Stati Uniti gettavano un numero record di bombe sul Kosovo, fomentando un orrore vero come quello della guerra. Sottolineavano inoltre che le grandi compagnie terrorizzavano con la loro pubblicità le persone, generando un senso di insicurezza e omologazione globale che poi è sfociato nella strage. Manson ha anche dichiarato che la sua carriera è stata quasi interrotta dalle accuse che gli sono piovute in quella circostanza, ma per sua fortuna non è stato così.

Photo credit: Kevin Winter - Getty Images
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Marilyn Manson davanti alla macchina da presa: dagli esordi ai giorni nostri

La prima apparizione cinematografica in senso stretto di Manson risale al 1997, quando si è cimentato nella recitazione nientemeno che con un mostro sacro come David Lynch, regista di Mulholland Drive, già vincitore di un Oscar alla carriera, di un Leone d’Oro alla carriera a Venezia e di due Palme d’Oro al festival del cinema di Cannes. Manson ha infatti recitato nel cortometraggio Strade perdute, nel ruolo di un pornostar. Anche in Amiche cattive, film di Darren Stein del 1999, Manson interpreta un personaggio fuori dagli schemi, in questo caso un pervertito. Diventa una drag queen, invece, nel 2003 in Party Monster dove interpreta il personaggio di Christina Superstar. Famosa anche la sua collaborazione con Asia Argento, la figlia del noto regista Dario, con cui il Reverendo collabora per il film drammatico Ingannevole è il cuore più di ogni cosa. Nel 2007 recita anche in La setta delle tenebre, nel ruolo di un barman. Fin qui, il cinema. Per quanto riguarda le serie TV, invece, Warner si è dimostrato molto più attivo. Nel 2013 compare in Californication, fortunata serie sullo scrittore newyorkese Hank Moody, interpretato da David Duchovny (ben più noto per il suo ruolo di Fox Mulder nel celeberrimo X-Files). Brian prosegue l’anno con apparizioni in Eastbound and down e C’era una volta. L’anno successivo, invece, compare nella settima stagione di Sons of anarchy. Proseguendo, nel 2016 recita in Salem, serie sulla stregoneria, continuando a flirtare con il mondo dell’occulto e del mistero. Le ultime apparizioni come attore dovevano essere nel 2021 in American Gods, al quale il cantante aveva già partecipato nel 2020 nel ruolo di Johan Wengren, leader del gruppo Blood Death, e Creepshow, serie ispirata al mondo dell’horror. A causa di una inchiesta per molestie sessuali, però, le performance di Manson sono state tagliate dalle rispettive serie. Il cantante si è però difeso, negando tutto e sostenendo che tutti i rapporti da lui avuti sono stati assolutamente concordati e consapevoli.

Photo credit: Stuart C. Wilson - Getty Images
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Marilyn Manson, attore di nicchia: i progetti secondari

L’artista americano compare inoltre in tre cortometraggi, che sono Strada per l’inferno - Beat the devil, dove recita insieme a un’altra leggenda della musica contemporanea, il compianto cantante soul James Brown. Il secondo corto è invece Wrong cops, di Quentin Dupieux, serie ispirata all’universo di David Lynch, dove i poliziotti spacciano ed estorcono prestazioni sessuali, un controverso copione perfettamente nello stile-Manson. L’ultimo, invece, è un cortometraggio di Shia Leboeuf, Born villain, impostato e ispirato all’uscita dell’omonimo disco del Reverendo. Anche i videoclip delle canzoni, dove Manson non è esattamente un attore ma gioca come frontman un ruolo fondamentale, sono stati premiati. I videoclip per Sweet dreams, The Beautiful people e The dope show sono stati candidati agli MTV Video Music Awards, risultando anche vincitori nel caso dell’ultimo video. Infine, Warner è comparso anche nell’iconica serie Celebrity Deathmatch di MTV, dove pupazzi in plastilina ispirati a personaggi reali si davano battaglia all’ultimo sangue su un ring di wrestling.

Curiosità su Marilyn Manson

Manson, oltre alle sfaccettature artistiche, ha comunque dei lati insospettabili che fanno di lui un personaggio estremamente interessante. Sapevi, infatti, che si è dichiarato “non satanista”? Ha rilasciato questa dichiarazione affermando che “il diavolo non esiste, il satanismo è l'adorazione di noi stessi, responsabili del nostro bene e del nostro male”. Per finire, ti dò un’altra notizia-shock: il Reverendo ha anche un lato buono! Consapevole delle sue difficoltà e dei problemi che ha avuto nella sua infanzia in Ohio, del quale è originario, si è reso disponibile a impegnarsi in progetti di beneficienza per gli adolescenti e l’Africa.

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