Dimentica i figli in auto per otto ore e li ritrova morti. Tragedia a New York

Ha pianto disperato dinanzi al giudice a New York, Juan Rodriguez, il papà di 39 anni responsabile della morte dei suoi due gemellini di un anno, dimenticati in auto per otto ore. I piccoli, un maschio e una femmina, Luna e Phoenix, sono stati lasciati soli per otto ore sui sedili posteriori di una Honda sotto il sole cocente. L'uomo, descritto come un padre amorevole e accudente, è apparso ammanettato in un tribunale del Bronx, incriminato per duplice omicidio colposo: era disperato. È stato liberato dietro il pagamento di una cauzione di 100 mila dollari. Juan Rodriguez, veterano dell'Iraq disabile, venerdì era andato a lavorare in ospedale: è assistente sociale e lavora con i veterani di guerra malati e con i senzatetto. Prima di iniziare il turno, l'uomo avrebbe dovuto portare i piccoli all'asilo nido ma se ne è dimenticato e li ha lasciati in auto.Le telecamere di sicurezza lo hanno registrato mentre, nel parcheggio dell'ospedale, scende dall'auto alle 08:22; e poi, dopo otto ore, quando ritorna, alle 16:00, risale nella vettura. Non si accorge di nulla e mette in moto. Si fermerà dopo dieci minuti, quando è ancora nel Bronx: scende dall'auto e comincia ad urlare: "Li ho uccisi, li ho uccisi", per poi chiamare la polizia. Per i piccoli, senza acqua e sotto il sole con la canicola di questi giorni a New York, non c'è stato scampo. Quando gli inquirenti hanno esaminato i corpi, ormai senza vita, sui seggiolini dell'auto, la loro temperatura interna superava i 42 gradi.La tragedia è apparsa inspiegabile anche ai familiari. I social network sono pieni di foto del papà con i figli, anche i due avuti da un precedente matrimonio. La moglie, Marissa, si è presentata vestita di nero in tribunale, in braccio il figlio più grande della coppia, che ha quattro anni. Quando Rodriguez è stato rilasciato, i due si sono abbracciati lungamente disperati."È stato solo un orribile errore", ha dichiarato al New York Post un vicino, Tony Caterino, "di quegli errori che fai una volta e con i quali devi convivere per il resto della tua vita". "È un ragazzo meraviglioso", dice Temple Barros, un amico di famiglia, "era sempre presente per i suoi bambini. Sempre. È una situazione orribile".

Ha pianto disperato dinanzi al giudice a New York, Juan Rodriguez, il papà di 39 anni responsabile della morte dei suoi due gemellini di un anno, dimenticati in auto per otto ore. I piccoli, un maschio e una femmina, Luna e Phoenix, sono stati lasciati soli per otto ore sui sedili posteriori di una Honda sotto il sole cocente. L'uomo, descritto come un padre amorevole e accudente, è apparso ammanettato in un tribunale del Bronx, incriminato per duplice omicidio colposo: era disperato. È stato liberato dietro il pagamento di una cauzione di 100 mila dollari. 

Juan Rodriguez, veterano dell'Iraq disabile, venerdì era andato a lavorare in ospedale: è assistente sociale e lavora con i veterani di guerra malati e con i senzatetto. Prima di iniziare il turno, l'uomo avrebbe dovuto portare i piccoli all'asilo nido ma se ne è dimenticato e li ha lasciati in auto.

Le telecamere di sicurezza lo hanno registrato mentre, nel parcheggio dell'ospedale, scende dall'auto alle 08:22; e poi, dopo otto ore, quando ritorna, alle 16:00, risale nella vettura. Non si accorge di nulla e mette in moto. Si fermerà dopo dieci minuti, quando è ancora nel Bronx: scende dall'auto e comincia ad urlare: "Li ho uccisi, li ho uccisi", per poi chiamare la polizia. Per i piccoli, senza acqua e sotto il sole con la canicola di questi giorni a New York, non c'è stato scampo. Quando gli inquirenti hanno esaminato i corpi, ormai senza vita, sui seggiolini dell'auto, la loro temperatura interna superava i 42 gradi.

La tragedia è apparsa inspiegabile anche ai familiari. I social network sono pieni di foto del papà con i figli, anche i due avuti da un precedente matrimonio. La moglie, Marissa, si è presentata vestita di nero in tribunale, in braccio il figlio più grande della coppia, che ha quattro anni. Quando Rodriguez è stato rilasciato, i due si sono abbracciati lungamente disperati.

"È stato solo un orribile errore", ha dichiarato al New York Post un vicino, Tony Caterino, "di quegli errori che fai una volta e con i quali devi convivere per il resto della tua vita". "È un ragazzo meraviglioso", dice Temple Barros, un amico di famiglia, "era sempre presente per i suoi bambini. Sempre. È una situazione orribile".