"Dimissioni" papali

Ad eccezione della morte, la rinuncia all’ufficio di romano pontefice, o rinuncia papale, è l’unico modo in cui un papa può essere esentato dalla sua carica.

Si tratta di un istituto giuridico previsto dal codice di diritto canonico che regola le modalità di cessazione di un papa dal proprio ufficio per dimissioni volontarie.

Durante la storia ci sono stati pochi casi di papi che, volontariamente, hanno deciso di rinunciare

Ecco 8 casi di capi dello stato pontificio che si sono “dimessi”:

(Clemente I): Considerato il primo papa a rinunciare nella storia. Il suo papato durò dall’88 fino al 97, ma le fonti sono dubbie e imprecise.

(Ponziano): Iniziato nel 230 il suo pontificato durò per 5 anni. Esiliato in Sardegna, rinunciò alla carica per permettere l’elezione di un nuovo papa

(Silverio): Eletto nel 536 rimase in carica per un anno. Il suo pontificato si è svolto in un periodo di disordini e intrighi politici, e venne costretto ad abdicare

(Benedetto IX): E’ stato papa per 3 volte ed ha sempre abdicato. I cronisti storici lo accusano, tra le altre cose, di aver venduto il papato

(Gregorio VI): Papa dal 1045 al 1046 viene invitato ad abdicare perché aveva comprato il papato da Benedetto IX

(Celestino V): Il suo papato è durato solo da luglio a dicembre del 1294, anche a causa della sua incapacità a governare la Chiesa

(Gregorio XII): Papa dal 1406 al 1415. Il suo pontificato concise con lo scisma d’Occidente

(Benedetto XVI): Il suo pontificato durò dal 2005 al 2013, ufficialmente terminato per motivi di salute che lo rendevano incapace di esercitare il ministero petrino (guarda il video)