D'Incà: no paura di referendum, cittadini sono per riforma

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Roma, 28 gen. (askanews) - "Il Governo ha proposto la data del 29 marzo per chiamare gli italiani a scegliere se confermare la riforma costituzionale, approvata definitivamente lo scorso ottobre, per ridurre il numero dei parlamentari eletti nelle due camere, (da 630 deputati a 400) e da 315 senatori a 200. Il confronto diretto con gli elettori rappresenta l'ultimo atto, il più importante, di una riforma attesa da anni, che grazie alla determinazione del M5S, può diventare realtà. Nei mesi scorsi con la maggioranza nata dopo la crisi di agosto, abbiamo deciso che il taglio dei parlamentari sarebbe stata una parte fondamentale del nuovo programma di Governo. Il primo atto intorno al quale far crescere una serie di riforme in grado di modificare gradualmente le nostre istituzioni". Lo scrive su Facebook Federico D'Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento.

"Intorno a questa riforma - aggiunge - è cresciuto il consenso quasi unanime di tutte le forze politiche, anche se alcune hanno poi preferito chiedere il referendum per stoppare questo cammino. Non abbiamo mai avuto paura di confrontarci con lo strumento referendario, perché quando a scegliere sono chiamati i cittadini, può esserci solo una crescita culturale e sociale per tutto il Paese. Nei prossimi giorni si aprirà un dibattito importante e noi saremo nel Paese a spiegare perché è necessario confermare definitivamente questa riforma che riteniamo giusta per rendere il Parlamento più efficiente. Per questo motivo è importante partecipare con interesse a questo appuntamento: sarà una sfida stimolante, e sappiamo che i cittadini sono dalla parte delle ragioni che hanno portato a questa riforma".