Diocesi Milano: vaccino o tampone per servizi pastorali a rischio

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Image from askanews web site
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Milano, 9 set. (askanews) - Per svolgere alcuni servizi pastorali caratterizzati da un particolare rischio di contagio da Covid, sacerdoti e operatori pastorali dovranno aver ricevuto almeno una dose del vaccino, o in alternativa essere guariti dall'infezione da non più di 6 mesi o aver effettuato un tampone che ha dato esito negativo nelle 48 ore precedenti. Lo stabilisce un decreto promulgato oggi dal Vicario generale della Diocesi di Milano, mons. Franco Agnesi. Lo ha riferito in una nota la stessa Diocesi, spiegando che "le attività per le quali è richiesto il rispetto di tali misure sono la visita degli ammalati (salvo i casi di persone in punto di morte), la distribuzione della Comunione, gli incontri di catechismo, le attività educative e didattiche gestite dalle parrocchie, i cori parrocchiali".

Al rispetto di tali norme sono quindi tenuti "i ministri ordinati (vescovi, presbiteri e diaconi), gli accoliti e i ministri straordinari della Comunione, i catechisti, i coristi e i cantori maggiorenni, gli educatori maggiorenni degli oratori, gli operatori maggiorenni di doposcuola, scuole di italiano e di qualsiasi attività didattica o educativa gestite dalle parrocchie". La Diocesi evidenzia che "come precisato da una nota esplicativa dell'Avvocatura della Curia, non sono previste specifiche misure di verifica" ma "verrà chiesto di firmare un'autodichiarazione", con l'esclusione dei ministri ordinatia cui "non verrà richiesto di assumere questo specifico impegno in forma scritta avendo già un particolare dovere di obbedienza in virtù del vincolo dell'Ordinazione".

Sempre oggi è stata pubblicata anche una nota del Vicario generale relativa alle processioni religiose in cui si spiega che "l'attuale andamento della pandemia e i nuovi metodi per contrastarla suggeriscono di poter riprendere le processioni con la partecipazione del popolo durante l'intero tragitto". In tutto il territorio della Diocesi potranno dunque riprendere le processioni con la partecipazione dei fedeli, nel rispetto delle misure anti-Covid: in particolare, si sottolinea, i partecipanti "manterranno sempre la distanza interpersonale di almeno un metro e indosseranno sempre la mascherina anche se il percorso sarà interamente all'aperto". La nota sulla processioni religiose è in vigore da oggi.

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