Dipartimento di Stato Usa: Kerry a Mosca dal 12 al 15 luglio

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Milano, 9 lug. (askanews) - L'inviato presidenziale Usa per il clima John Kerry si recherà a Mosca, in Russia, dal 12 luglio al 15 luglio, "per incontrare i funzionari del governo russo" e per discutere i diversi strumenti per "rilanciare la sfida globale del clima". Lo annuncia dal Dipartimento di Stato, l'Ufficio del portavoce secondo quanto si apprende.

Kerry, ex Segretario di Stato all'epoca dell'amministrazione Obama, aveva già avuto il ruolo di interlocutore di punta nei rapporti con Mosca, anche con lo stesso Vladimir Putin, oltre che con il suo collega di allora e ancora attuale ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, con il quale ha un rapporto franco e diretto.

Ora come allora i rapporti tra Usa e Russia sono particolarmente tesi e l'unico canale di approccio percorribile è proprio il clima. E Kerry in questo senso è figura chiave, che sta incoraggiando altri governi a impegnarsi in obiettivi rigorosi per ridurre le emissioni in vista di un vertice mondiale delle Nazioni Unite sul clima entro la fine dell'anno.

Mosca sulla carta si proclama molto impegnata sull'ambiente. Putin ha preso parte in video al vertice sul clima di aprile della Casa Bianca: le dichiarazioni del presidente russo sul clima hanno generato impressioni positive sia su Kerry che sul presidente Usa Joe Biden.

La Russia è interessata alla cooperazione internazionale per combattere il cambiamento climatico (ma anche per sentirsi meno isolata). Secondo Putin una base giuridica affidabile per la difesa del clima esiste già: accordi nell'ambito delle Nazioni Unite, in particolare la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici, il protocollo di Kyoto e l'accordo di Parigi. Oltre a un algoritmo per combattere il riscaldamento globale.

Tuttavia la riduzione delle emissioni richiede un ulteriore e fortissimo impegno anche da parte di Mosca.

Contemporaneamente il viaggio di Kerry arriva mentre si consumano forti attriti tra Mosca e Washington per attacchi hacker attribuiti a bande di pirati informatici legate alla Russia. Questo crea per Biden forte pressione interna per un'azione più dura nei confronti della Russia e ovviamente non facilita il dialogo.

Inoltre c'è un tema di peso ancora sul tavolo: il controllo degli armamenti. Si apre proprio in questi giorni una fase che dovrebbe portare la Russia e gli Stati Uniti a nuovi accordi. Colloqui strategici dovrebbero iniziare alla fine della prossima settimana a Ginevra, come concordato da Biden e Putin nel vertice a Ginevra di metà giugno.

(Di Cristina Giuliano)

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