Dipartimento Tesoro Usa accusa Cina di "manipolare" la sua valuta

Washington, 6 ago. (askanews) - La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina si inasprisce. Il dipartimento del Tesoro americano ha accusato Pechino di "manipolare" la sua valuta riprendendo l'attacco lanciato dal presidente Donald Trump sull'indebolimento dello yuan.

"La Cina ha abbassato il prezzo della sua valuta a un livello quasi senza precedenti. Questa si chiama 'manipolazione valutaria'. Federal Reserve, stai ascoltando? Questa è una grossa violazione che nel tempo indebolirà notevolmente la Cina", aveva scritto il presidente americano, Trump, in un tweet.

Per la prima volta dalla crisi del 2008 il dollaro è arrivato a comprare più di 7 yuan onshore, con la valuta così debole si favoriscono le esportazioni cinesi a scapito dei prodotti americani.

La Cina però ha respinto categoricamente le accuse rivolte dal dipartimento di stato americano di aver manipolato lo yuan.

Nel frattempo, il gigante asiatico ha preso provvedimenti per frenare la discesa della valuta fissando un tasso di cambio giornaliero più forte. Gli effetti delle tensioni tra i due Paesi hanno comunque continuato a pesare sui mercati, in particolare sulle Borse asiatiche che stanno subendo forti perdite.