Dipendenti Almaviva in piazza a Palermo, a rischio 1.600 posti

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Palermo, 18 lug. (askanews) - I lavoratori del call center Almaviva sono scesi in piazza stamani a Palermo per manifestare contro i tagli agli stipendi e al personale previsti dall'azienda che interesserà, da settembre, 1.600 lavoratori su 2.800. Almaviva ha comunicato una perdita di  5,7 milioni di euro e ha informato che, tranne alcuni aumenti temporanei che riguarderanno esclusivamente i mesi di luglio e agosto, i committenti non hanno proposto nessun incremento di volumi utile a consolidare l'occupazione nel sito palermitano.

Il presidio di lavoratori, indetto da Slc Cgil, Fistel Cil, Uilcom e Ugl, si è radunato alle 9,30  davanti alla Prefettura, in contemporanea col tavolo sui call center convocato al Mise. I sindacati chiedono un tavolo istituzionale con il presidente della Regione e con il sindaco per definire soluzioni in grado di scongiurare i licenziamenti.

L'azienda ha confermato l'apertura della procedura di mobilità a partire da settembre e ha annunciato l'aumento degli esuberi di altre 300 unità, fino a raggiungere il numero di 1600 operatori.