Dipendenza da alcol e droga, Aidefad: fare informazione

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Roma, 13 nov. (askanews) - "L'allarme sociale è sempre dietro l'angolo e, come profondi conoscitori degli effetti di una sindrome quasi mai capita, ci teniamo a ribadire che quanto asserito dalla stampa è di primaria importanza. Molto spesso, la persona viene stigmatizzata da una società che non ha abbastanza consapevolezza su un tema così diffuso nei confronti di una malattia che, in quanto difficile da diagnosticare, viene considerata addirittura rara". Così afferma in una nota Claudio Diaz, presidente Aidefad e fondatore della stessa associazione italiana disordini da esposizione fetale ad alcol e/o droghe.

L'aumento l'aumento dei casi di bambini nati da madri con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti, è il problema. "Ribadiamo la richiesta di protocolli ad hoc e di ogni tipo di iniziativa volta a: promuovere la diagnosi precoce e corretta dei D.E.F.A.D. (Disordini da esposizione fetale ad alcol e/o Droghe); promuovere l'informazione sul rischio e i danni causati dall'uso (e non solo abuso) di alcol e sostanze psicoattive in gravidanza; promuovere sostegno e supporto alle persone con D.E.F.A.D. e ai loro familiari; promuovere azioni di lotta allo stigma".

"Il 9/9 è la giornata internazionale sulla FASD (Fetal Alchol Spectrum Disorders - Spettro dei Disturbi Feto Alcolici) e abbiamo voluto celebrarla fondando un'associazione che si occupasse di un problema che non è certo una novità (purtroppo) e che solo rarissimamente volte ottiene una corretta diagnosi. - spiega Diaz che poi continua - In gravidanza comincia un viaggio verso una nuova vita e questi nove mesi sono fondamentali per la salute del nascituro. Perciò è molto importante conoscere cosa accade nel corpo della mamma e del bambino e quali fattori possano essere dannosi". (Segue)