Dipendenza da alcol e droga, Aidefad: fare informazione -3-

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Roma, 13 nov. (askanews) - Visto che non esiste una quantità minima che sia effettivamente dimostrata essere priva di rischi per il feto, per un principio di precauzione viene raccomandata la totale astensione dal consumo di sostanze durante tutta la gravidanza. FASD è un termine ombrello che si usa per descrivere tutte le manifestazioni che possono comparire in un bimbo che sia stato esposto all'alcol durante la gravidanza. Sotto questo "ombrello" vi sono dunque le diagnosi di FAS (Sindrome Feto Alcolica), pFAS (FAS Parziale), ARND (Disturbo del neurosviluppo correlato all'alcol), ARBD (Difetti di nascita correlati all'alcol).

La FAS (solo il 10% di chi è stato espsoto) è la manifestazione più riconoscibile in quanto il bambino mostra i tipici dismorfismi facciali e un ritardo intellettivo più evidente. Il restante 90% è composto dalle restanti manifestazioni che però non vengono quasi mai diagnosticate.

Per quanto riguarda l'esposizione a sostanze stupefacenti si conosce la Sindrome d'Astinenza Neonatale (NAS) che è la crisi d'astinenza del neonato e che tende a risolversi se trattata in poco tempo, ma solo di recente cominciano a essere pubblicati studi che correlino l'esposizione a droghe con manifestazioni neurocomportamentali e cognitive nell'infanzia/adolescenza.

La non corretta diagnosi o la non diagnosi sono un problema estremamente serio e di salute pubblica in quanto senza diagnosi non è possibile attuare gli interventi pedagocici, educativi, pcisoterapeutici fondamentali per supportare le persone con DEFAD e ridurre (se non addirittura) evitare lo sviluppo delle disabilità secondarie: problemi di salute mentale, sviluppo di dipendenze, comportamenti sessuali inadeguati, esperienze scolastiche fallimentari, problemi con la legge.(Segue)