Diplomazia per l'Italia, "investimento per sicurezza e stabilità"

Roma, 24 lug. (askanews) - Far conoscere il lavoro della diplomazia italiana al servizio del Paese e la sua evoluzione nella definizione dell'interesse nazionale. È con questo obiettivo che si è svolto a Roma l'evento "Diplomazia per l'Italia - Sicurezza e crescita in Europa e nel mondo", organizzato a margine dell'edizione 2019 della Conferenza degli ambasciatori. Un'occasione per ribadire la "necessità di investire in diplomazia", per "contribuire alla stabilità e alla sicurezza" dell'Italia e dei suoi cittadini, in un momento in cui si registrano una "carenza di legittimità del sistema multilaterale", il nuovo "peso acquisito da territori, identità e confini", "la ripresa della minaccia nucleare a 30 anni dalla fine della Guerra Fredda".

"La diplomazia ha il compito di navigare, tenere la barra dritta, interpretando con coerenza questi fenomeni", ha ricordato nel suo intervento il segretario generale della Farnesina, Elisabetta Belloni, che si è fatta interprete del senso di "frustrazione" dei diplomatici italiani che si "rendono conto che non sempre i cittadini li sentono vicini".

Quattro i panel della conferenza, tenutasi all'Auditorium di Roma, davanti a numerosi ambasciatori e ospiti d'eccezione. Dopo quelli sull'Europa e il Mediterraneo, lo sviluppo sostenibile e le sfide della globalizzazione, è stato affrontato il tema degli Italiani all'estero.

Tra gli ospiti anche il direttore generale del Cern, Fabiola Giannotti.

UPS ITW AMBASCIATORI BIS

in - 08:26 out 08:57

"Il Cern attira 18.000 ricercatori di tutto il mondo, provenienti da più di 110 paesi differenti. Alcuni scienziati provengono da paesi in guerra. In questo contesto l'Italia primeggia: ci sono 2.600 italiani".

cerotto

in 09:05 out 09:22

"Su 17 direttori generali quattro sono stati italiani. La nostra industria contribuisce in maniera molto importante con altissima tecnologia".

L'ambasciatrice d'Italia a Parigi, Teresa Castaldo, ha invece rivolto un invito a guardare alle comunità italiane in Francia "senza stereotipi". Questa la sua opinione:

UPS - ITW_AMBASCIATORI_BIS

in 04:29 out 05:48

"Queste collettività sono vive, forti, con componenti diverse, con alcuni italiani che hanno lasciato l'Italia e ci danno grandi emozioni, ma mantengono vive le tradizioni delle loro regioni e dei loro paesi. Poi ci sono i loro discendenti, che magari a volte non parlano l'italiano, ma non importa, perché preferiscono comunque operare con l'Italia, fare economia con l'Italia. Allora occorre fare attenzione a non stridere con la loro doppia nazionalità, che è una ricchezza. Infine c'è la nuova mobilità: il nostro auspicio è immaginare che non sia una strada a senso unico, ma che possano un giorno rientrare".