Direzione Pd, Zingaretti apre la fase post-Renzi. Primo passo: allargamento della segreteria a Lotti e Guerini

Gabriella Cerami
TURIN, ITALY - 2019/09/15: Nicola Zingaretti smiles at Festa de l'Unità in Turin. Nicola Zingaretti is Secretary of the Democratic Party since 2019. (Photo by Nicolò Campo/LightRocket via Getty Images)

Definirli scossi potrebbe risultare riduttivo. “Che dire? In Direzione non c’era certamente un clima pirotecnico”, un esponente del Pd al termine della riunione scherza così per dare l’idea di quanto i dirigenti dem siano ancora sotto botta in seguito alla scissione renziana. In fondo quella di oggi è stata la prima riunione dopo la nascita del governo giallorosso e la prima senza Matteo Renzi. È sufficiente ascoltare le parole dell’ex renzianissimo Lorenzo Guerini che ha definito la mossa dell’ex premier “un errore imperdonabile”. Poco dopo condivise dalla stesso segretario Nicola Zingaretti, che per rilanciare il partito ed evitare nuove fratture ha in mente una riorganizzazione che passerà anche dall’allargamento della segreteria alle minoranze.

Non c’è al Centro Congressi Cavour, dove si è rivista Rosi Bindi e in prima fila c’è seduto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, un clima di esultanza né di sollievo ma, precisato ciò, è anche il giorno in cui viene detto apertamente che qualcosa va cambiata e anche alla svelta. Il segretario legittima le minoranze e viceversa, la corrente ‘Base riformista’ formata dagli ex fedelissimi di Renzi che non lo hanno seguito, mette in chiaro di non essere contro, insomma di non essere spia dell’ex premier dentro il Pd.

Da qui il Pd derenzizzato vuole ricominciare. Prima di tutto, con toni ecumenici, come qualcuno li ha definiti, Zingaretti annuncia una riorganizzazione: “Abbiamo bisogno delle minoranze, vedremo con quali modalità riorganizzare il dibattito interno”. Tutti, dal segretario fino a Guerini, sono d’accordo sul fatto che ormai il risultato congressuale è superato e dunque bisogna rivedere gli equilibri interni. Nessuno mette comunque in discussione il ruolo di Zingaretti.

Il primo passo, secondo quanto si apprende, è dunque l’allargamento della segreteria, complice il fatto che diversi membri hanno lasciato il loro posto per entrare nell’esecutivo....

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