Diritti infanzia: Oneday con campagna Unicef "Fatti sentire" -2-

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Roma, 20 nov. (askanews) - "Il 20 novembre per noi dell'UNICEF è un anniversario importante, ma quest'anno lo è ancora di più, perché sono trascorsi 30 anni da quando l'Assemblea della Nazioni Unite approvò all'unanimità la Convenzione sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, il trattato sui diritti umani più ratificato al mondo - ha dichiarato Paolo Rozera, Direttore generale dell'UNICEF Italia - da allora tanti progressi sono stati fatti, ma molto altro c'è ancora da fare. I giovani di oggi devono affrontare nuove sfide emergenti come il cambiamento climatico o il cyberbullismo. È nostra responsabilità per consegnare loro il futuro migliore possibile". "L'Italia sta invecchiando: è il secondo paese al mondo per popolazione over 65 e quest'anno, per la prima volta dal secondo dopoguerra il tasso di nascite è inferiore rispetto alle morti (-500.000 rispetto al 2018). I bambini e gli adolescenti in Italia sono una minoranza - commenta Folco Gervasutti, Corporate Relations & CSR Manager di OneDay - è in risposta a questo che OneDay, con la sua Vision, si pone l'obiettivo di avere un forte, duraturo e positivo impatto sulle persone e sul mondo, mettendo le nuove generazione al centro. Il #GoBlue di UNICEF è il primo progetto al quale aderiamo che ci include veramente tutti dal basso e la grande partecipazione delle nostre persone prova che ci crediamo e che guardiamo alle generazioni future, a quei bambini che ancora devono diventare adolescenti, e ci prendiamo l'impegno di lavorare ogni giorno per dare a loro un mondo migliore nel quale crescere, da protagonisti e non da minoranza".