Diritti umani, Fede (M5s): prevenire matrimoni forzati

Pol/Bac

Roma, 30 lug. (askanews) - "Dopo l'approvazione del Codice rosso, con l'introduzione del reato di costrizione o induzione al matrimonio, oggi in Commissione Diritti Umani abbiamo fatto un altro piccolo passo avanti approvando all'unanimità una mozione che chiede al governo misure importanti di prevenzione. Questo perché se da un lato è sacrosanto punire chi costringe un altro a contrarre matrimonio, dall'altro riuscire ad arrivare prima evitando gravissimi traumi sarebbe la soluzione migliore. In Commissione abbiamo portato avanti un lavoro eccellente, che ha coinvolto tutte le forze politiche, a conferma che la tutela dei diritti umani è un valore assolutamente condiviso". Lo afferma, in una nota, il vicepresidente della Commissione Diritti Umani di Palazzo Madama Giorgio Fede, del Movimento 5 Stelle.

"Nella mozione - prosegue - impegniamo il governo a mettere in atto una specifica formazione nelle scuole, nelle strutture sanitarie e nella magistratura affinché riconoscano le situazioni a rischio di matrimonio precoce o forzato e intervengano con tempestività ed efficacia. E ancora: a realizzare percorsi educativi e informativi, insieme alle famiglie più esposte, attraverso il personale docente e i dirigenti scolastici ma anche la rete dell'assistenza sociale. Infine, a istituire un Osservatorio nazionale per monitorare anche altre forme di violenza minorile come mutilazioni genitali, lavoro forzato e schiavitù. L'Italia ha fatto tanto, negli anni, per la tutela delle donne e dei minori. La nostra sfida è rendere la tutela delle donne e dei minori diritti inalienabili ovunque. I matrimoni forzarti sono un'odiosa forma di violenza. Contrastarla è un dovere, prevenirla la nostra più grande speranza".