Disabili in orbita, Parmitano ad askanews: astronauti come noi

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Disabili in orbita, Parmitano ad askanews: astronauti come noi
Disabili in orbita, Parmitano ad askanews: astronauti come noi

di Pino Di Feo

immagini: Esa e askanews

montaggio: Gualtiero Benatelli

Milano, 17 feb. (askanews) – Per la prima volta nella storia anche un disabile potrà diventare astronauta grazie al Parastronaut Project dell’Esa. Lo ha annunciato il direttore generale uscente dell’Agenzia spaziale europea, Jan Woerner, nella conferenza stampa multilingue online per presentare il nuovo bando per il reclutamento di una nuova classe di astronauti europei.

“Come agenzia parliamo di un Parastronaut project – ha spiegato Luca Parmitano intervistato da askanews – un ‘progetto parastronauta’ ma le persone che verranno selezionate con questo progetto dovranno essere astronauti o astronaute e basta, senza altre distinzioni”.

L’Esa selezionerà tra i 4 e i 6 nuovi astronauti con età massima di 50 anni, laureati in materie scientifiche con ottimo inglese e almeno 3 anni di esperienza professionale post-laurea o anche piloti collaudatori. Si uniranno all’attuale corpo degli astronauti europei di cui fanno parte anche Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano.

“Se sarà, come credo, comparabile a quello che ho vissuto io – ha aggiunto l’astronauta – troveranno persone estremamente motivate, provenienti da 22 Paesi diversi, con competenze straordinarie nel loro campo, con vite vissute veramente interessanti che sono un momento di confronto e contemporanemanete di crescita. L’entusiasmo che serve è quello di chi vuole esplorare, mettersi alla prova, uscire dalla comfort zone per andare a fare qualcosa che non è mai stato fatto”.

Due le grandi novità rispetto alla precedente selezione: la creazione di una Riserva, un bacino di 15 o 20 astronauti “idonei non vincitori” dal quale attingere in caso di necessità e soprattutto, il programma ‘Parastronaut’ per portare nello Spazio anche persone con disabilità.

“L’idea – ha spiegato – è coinvolgere persone che fino ad ora, per motivi legati alla natura di quello che facciamo sono state escluse e invece le vogliamo coinvolgere per poter attingere a un capitale umano che fino ad adesso è stato escluso dal’agenzia”.

Nel 2017 l’Esa ha già effettuato alcuni voli parabolici coinvolgendo 8 giovani disabili, tra cui l’italiano Francesco Vassallo, accompagnato dall’astronauta Esa, Maurizio Cheli.

Anticipazioni per questa svolta epocale; la stessa Samantha Cristoforetti, durante la missione Futura, nel 2014, ha realizzato con la pattuglia aerea di piloti disabili italiani WeFly! Team l’iniziativa “WeFly! con Futura… osa volare”.

I requisiti per i nuovi astronauti sono sul sito www.esa.int/YourWayToSpace.

Le candidatura possono essere presentate tra il 31 marzo e il 28 maggio 2021, mentre il processo di selezione in 6 fasi si completerà nell’ottobre del 2022.