Disabilità, Fico: nessuno può voltarsi dall'altra parte

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Roma, 8 ott. (askanews) - Mobilità, uso dei mezzi pubblici, ma anche occupazione sport e cultura sono quasi inaccessabili per i disabili nel nostro paese, una "fotografia allarmante" davanti alla quale "nessuno può voltarsi dall'altra parte. Molto deve essere fatto affinché vengano attuate le disposizioni della Costituzione e dei Trattati internazionali relative ai disabili". Lo ha sottolineato il presidente della Camera, Roberto Fico, intervenendo al convegno a Montecitorio "La sfida per l'inclusione: il futuro delle persone con disabilità".

"Una società che può definirsi realmente democratica se ed in quanto garantisce a tutti pieni diritti e dignità, senza discriminazioni e pregiudizi. E spetta certamente alle Istituzioni, primo tra tutti al Parlamento, attuare questi principi, colmando il ritardo sinora accumulato", avverte Fico.

"I dati ISTAT ci dicono che la metà delle persone con limitazioni gravi tra 14 e 64 anni non può contare sull'aiuto di parenti; il 36% non può contare, in caso di bisogno, sull'aiuto degli amici e il 43% sull'aiuto di persone che abitano vicino.Un fortissimo ritardo si registra anzitutto per la mobilità e la possibilità di utilizzo di mezzi e luoghi pubblici - segnala il Presidente della Camera -. E preoccupanti sono anche i dati relativi alla formazione e all'occupazione, alla vita sociale, alle attività sportive e a quelle culturali".

Fico parla anche delle "barriere, non meno forti e non meno gravi, di ordine culturale costituite da pregiudizi, indifferenza, discriminazioni e persino da fenomeni di odio, soprattutto sui social media".

"La disabilità è dunque un terreno su cui si misura concretamente la capacità di attuare quel modello di società aperta e inclusiva disegnato dalla Carta. Quello di una società che può definirsi realmente democratica se ed in quanto garantisce a tutti pieni diritti e dignità, senza discriminazioni e pregiudizi", conclude.