'Disabilità oltre i limiti', venerdì giornata evento a Vico Equense

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(Adnkronos) - Essere fragili non significa essere deboli. Inclusione, diritti, empowerment: le sfide sono sempre quelle, ma è la logica che deve cambiare. Protagonista dell’appuntamento di venerdì 22 aprile è Adele Ferrara, presidente della sezione di Napoli e consigliere nazionale dell'Associazione italiana Sclerosi laterale amiotrofica (Aisla). “DISabilità oltre i limiti” è l’iniziativa, giunta alla sua quinta edizione, promossa dal Garante sul territorio di Vico Equense nella convinzione che le persone con disabilità non sono - né devono essere considerate - una spesa ma, al contrario una risorsa. Questa una delle ragioni che ha spinto il Comune di Vico Equense ad ospitare nella Sala Consiliare l’evento, organizzandolo in due momenti: al mattino si alterneranno diverse classi degli istituti scolastici del territorio; nel pomeriggio, dalle 17 alle ore 19, l'incontro con il pubblico.

Il punto di partenza - riferisce una nota - sono i numeri: più di 1 miliardo di persone nel mondo vive con una qualche forma di disabilità. Troppo spesso sono persone che finiscono per disconnettersi, vivere in isolamento e affrontare discriminazioni. Nel suo impegno a non lasciare indietro nessuno, come noto, l’Agenda 2030 ha tra i suoi obiettivi primari quello dello sviluppo sostenibile. L’impegno è quello di ridurre le disuguaglianze e promuovere l'inclusione sociale, economica e politica di tutti, comprese le persone con disabilità. Ciò significa implementare la consapevolezza sui diritti delle persone con disabilità e, soprattutto, ascoltare le loro voci.

"La nostra vita diventa preziosa proprio nella relazione con gli altri. Questo - dichiara Adele Ferrara - è lo spirito di un’associazione come Aisla: persone che aiutano persone. Perché la vita continua, per fortuna, nonostante la Sla che confidenzialmente chiamo la 'Str… Letalmente Armata', non potrà mai togliermi la gioia di vivere, i miei sentimenti, i miei pensieri, la mia voglia di viaggiare e anche quella di tifare per il Napoli. Più dono me stessa e più resisto. È così che il cuore ha la sua rivincita. Io ho scelto di seguire il cuore con coraggio. E non è forse questa la migliore terapia?", chiede.

Oggi Adele ha 49 anni ed è l’esempio di come si possa vivere, anche con la Sclerosi laterale amiotrofica. Lo fa da presidente di Aisla Napoli, un punto di riferimento fondamentale per gli altri pazienti, per i loro familiari e per i medici di tutta la zona di Napoli, che si ritrovano a condividere la vita con la Sla. Da maggio 2021 è anche consigliere nazionale dell’associazione.

L’obiettivo dell’incontro di venerdì - prosegue la nota - è portare a riflettere sull’empowerment delle persone con disabilità a garanzia dell'inclusione e dell'uguaglianza, per un concreto sviluppo equo e sostenibile: da un lato rafforzare il potenziale delle persone con disabilità, dall’altro mettere tutte le persone in condizioni tali per cui siano garantite le stesse opportunità di realizzazione personale e sociale. Il tema riafferma il superamento del paradigma dell’handicap per guardare alla persona con disabilità all’interno del contesto, offrendo gli strumenti adeguati a mettere ciascuno nelle condizioni di essere risorsa per la società, al di là del proprio limite temporaneo e permanente. Ed è a partire da questo valore che sarà possibile modificare la rappresentazione sociale della persona 'disabile' che, ancora oggi, nell’immaginario collettivo rappresenta una spesa.

Questo è l’obiettivo di “DISabilità oltre i limiti” e la testimonianza di Adele Ferrara - conclude la nota - si fonda sui presupposti di uguaglianza, portando a riflettere sull’inclusione e, in particolare, sull’inserimento lavorativo. Riconoscere la persona con disabilità come lavoratore la mette nelle condizioni di avere un reddito e di crearsi una progettualità di vita. Un tema che non deve essere trattato come elemento distintivo, ma secondo le effettive abilità professionali di ciascuno, a prescindere dalle disabilità fisiche. Il limite, dunque, non è dato dalla abilità fisica, ma dalle barriere – soprattutto mentali – che è necessario superare ed abbattere. Nella convinzione che il nostro Paese non debba, prima di tutto, arretrare sui più giovani chiamati a costruire una società più giusta, inclusiva e dove la diversità sia considerata una ricchezza, l’incontro con gli studenti è particolarmente atteso da Aisla.

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