Disabilità, in Toscana registrate 238 mila persone

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Firenze , 27 gen. (askanews) - Sono 238mila le persone con disabilità nella popolazione con 6 anni e più registrate in Toscana al primo gennaio 2018, in Italia sono 3milioni e 400mila (fonte Istat). I titolari di rendite dirette per infortuni sul lavoro o malattie professionali sono, invece, 59mila ossia l'1,58% della popolazione di cui l'84% maschi, ovvero 1.451 in meno rispetto al 2017 (Inail); i beneficiari di pensioni per le persone con disabilità sono 250mila, registrando una diminuzione di 1947 unità nel 2017 (Inps).

Sono questi alcuni dei dati Istat, Inail e Inps, che emergono dal quarto Rapporto sulla disabilità in Toscana presentato questa mattina, lunedì 27 gennaio, nella sede della giunta regionale, in Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, alla presenza dell'assessore al diritto alla salute, al welfare e all'integrazione sociosanitaria, Stefania Saccardi.

"Sono orgogliosa di quello che abbiamo realizzato, il merito è di uno staff di collaboratori che ha lavorato bene, insieme a tutti i soggetti coinvolti, per arrivare alla stesura di un Rapporto che ci consentisse di circoscrivere il più possibile il target di riferimento, per programmare al meglio le azioni future - ha sottolineato Saccardi, ricordando commossa, fra gli altri, Paola Garvin -. Con tutti abbiamo tentato di costruire un dialogo, mai scontato, e cercato la concertazione, e i risultati si vedono come da nessun'altra parte. Lo testimoniano i 90 milioni di euro messi a disposizione delle famiglie. Le risorse del Fondo Sociale Europeo utilizzate per la realizzazione di progetti sull'accessibilità, favorendo la formazione, l'inserimento nel mondo lavorativo di persone con disabilità, la programmazione di azioni mirate a livello zonale. Penso ai progetti del Dopo di noi, all'attivazione del portale "Toscana accessibile", al progetto Pass, il primo in Italia, per l'attivazione di percorsi assistenziali specifici nei pronto soccorso per persone con bisogni speciali, che prevede la formazione di facilitatori in 12 ospedali, con l'obiettivo di garantire un accesso equo ai servizi sanitari. L'approccio all'accessibilità deve essere multidisciplinare e attraversare tutte le politiche. I traguardi non sono punto di arrivo, ma di partenza, che testimoniano l'attenzione della nostra Regione sui temi della disabilità. Come giunta abbiamo approvato una proposta di legge sulla figura dell'amministratore di sostegno, che sarà portata in Consiglio. Nonostante i risultati ottenuti grazie al coinvolgimento e al contributo dell'associazionismo, atto re fondamentale, sono consapevole che dobbiamo fare ancora di più non solo per informare sulle opportunità in essere , ma per promuovere la conoscenza dei diritti della persona disabile. La Toscana potrà diventare un faro nel panorama nazionale".