Discorso di Conte: chiederà fiducia per manovra equa e taglio cuneo

giuseppe conte

Mancano soltanto una manciata di ore al discorso del premier Giuseppe Conte alla Camera per chiedere la fiducia al governo giallo rosso. Lunedì 9 settembre, infatti, il presidente del consiglio salirà a Montecitorio per chiedere alle forze politiche la fiducia per una manovra equa, il taglio del cuneo fiscale, il dialogo con l’Europa e l’immigrazione. Martedì 10 settembre, invece, sarà la volta di palazzo Madama. Le parole chiave del discorso programmatico che Conte sta definendo in queste ultime ore ha tre pilastri fondamentali: sviluppo, investimenti e crescita. Fratelli d’Italia e la Lega hanno già programmato di scendere in piazza lunedì contro questo governo di “poltrone”.

Giuseppe Conte, discorso per la fiducia

Far combaciare le uscite con le entrate quest’anno sarà difficile: con un aumento dell’Iva da 23 miliardi il governo si trova di fronte a una grande sfida. Giuseppe Conte, però, mentre lima il discorso da tenere in Aula per chiedere la fiducia, ha scelto i temi principali da trattare. Per prima cosa la manovra che dovrà essere equa. Inoltre, sul tavolo della discussione programmatica ci sono i temi europei. In particolare Conte preme per un aumento del dialogo con l’Ue per giungere a una “critica costruttiva”, per un’Europa “più solidale, equa, giusta, vicina ai cittadini”. Sul piano economico, quindi, saranno proposti un aumento dell’Iva, un taglio del cuneo fiscale ai lavoratori e il salario minimo. Il premier attuerà una riforma fiscale per fare in modo di “pagare tutti le tasse ma pagarle di meno”.

Sul tema dei migranti, invece, il premier Conte chiede un dialogo sul ricollocamento e la ridistribuzione. Non mancheranno nel discorso del premier anche il tema dell’ambiente, dello sviluppo e della difesa del territorio. Un posto di rilievo all’interno del dibattito in Aula sarà riservato a quelle categorie già nominate durante le consultazioni: i giovani, i disabili e i terremotati. Verranno quindi proposti investimenti nella scuola, nell’università e nella ricerca. Infine, Giuseppe Conte ci tiene a un dialogo e una “leale collaborazione e rispetto delle istituzioni” tra gli alleati di governo, onde evitare i rimproveri che sono stati riservati a Matteo Salvini in Senato.

I prossimi impegni

Nel caso in cui il nuovo governo giallo rosso ottenga la fiducia dai due rami del Parlamento, due saranno gli impegni imprescindibili. Il Documento di Economia e Finanza, da approvare entro il 27 settembre, e la legge di Bilancio, da varare entro e non oltre il 15 ottobre.