Discoteche chiuse nel ravennate: violate le norme anti Covid

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Sono già quattro i locali in provincia di Ravenna che, a causa del mancato rispetto delle misure anti contagio da coronavirus, sono stati chiusi temporaneamente dalle autorità. L’ultimo è l’Indie di Pinarella di Cervia che per cinque giorni non potrà aprire e dovrà pagare una sanzione amministrativa per aver creato assembramenti.

Locali chiusi in provincia di Ravenna

La violazione delle norme è avvenuta in particolare nella notte tra sabato 18 e domenica 19 luglio 2020. Ciò che i Carabinieri hanno contestato alla discoteca è il mancato rispetto del distanziamento interpersonale contenuto nei protocolli. I militari hanno infatti rilevato assembramenti durante un’ispezione nel weekend a cui è seguita la denuncia.

Per evitare il ripetersi di una simile situazione il locale di Pinarella ha incrementato il numero delle porte d’ingresso e di uscita. Quando potrà riaprire, gli ingressi saranno infatti consentiti solo su prenotazione e prima di poter ballare gli addetti misureranno la temperatura ai clienti. Inoltre nelle tre piste del giardino sarà prevista una distanza di sicurezza minima di 2 metri. Per garantirne il rispetto ci saranno delle luci che proietteranno dei cerchi a terra circoscrivendo l’area in cui ciascuno potrà ballare.

Altri locali raggiunti dallo stesso provvedimento sono poi lo Zouk di Milano Marittima, il Localito Clandestino di Marina di Ravenna e il Rocksea Pub di Marina di Ravenna. Quest’ultimo non per gli assembramenti bensì perché il barista non indossava la mascherina.

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