Discriminato: Soumahoro fa pace col tassista

Discriminato: Soumahoro fa pace col tassista (Twitter)

"Davanti o non sali". Con queste parole un tassista romano si era rivolto a Aboubakar Soumahoro, il giovane sindacalista dei migranti sfruttati dal caporalato.

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Era il 9 ottobre quando è successo il fatto e a denunciarlo, anche sui social, era stato lo stesso Soumahoro. A quasi una settimana di distanza arrivano le scuse del tassista Stefano, che il sindacalista accetta di buon grado, perché, come lui stesso sottolinea in un post "il perdono è una virtù che va esercitata perché libera l'anima e infonde il coraggio per guardare al futuro con speranza".

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Il tutto immortalato in una foto di loro due sorridenti su Twitter. Soumahoro aveva raccontato che dopo il rifiuto di Stefano di farlo accomodare sui sedili posteriori, il conducente aveva fatto salire normalmente una coppia di italiani. Allora Soumahoro aveva annotato il numero di taxi per far presente il fatto agli organi competenti.

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Nel frattempo però il tweet lanciato sui social aveva riscosso molti commenti di solidarietà e ha probabilmente fatto riflettere il tassista, che oggi abbraccia sorridente il sindacalista italo ivoriano.