Discriminazione, Bonetti: serve riconciliazione Paese

Gci

Roma, 21 gen. (askanews) - Le discriminazioni ed il clima di odio che serperggia nel paese si batte solo attraverso un ritrovato stile di dialogo e riconoscimento nel paese. A lanciare, quasi, un "appello" din questo senso sono stati i ministrio dell'Interno, Luciana Lamorgese e per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti nel corso del Convegno "Le Vittime dell'Odio", organizzato a Roma, presso la Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio, dall'Oscad, l'Osservatorio contro gli stti di discriminazione del Viminale. Facendo riferimento al clima che portò l'Italia alle leggi razziali fasciste, la Bontetti ha detto che anche oggi "ci portiamo dietro quelle ferite laceranti che sono ormai nel Dna del nostro paese, che si è reso corresponsabile dello scempio fatto nel secolo scorso e oggi ha difficoltà a trovare forme per contrastare in maniera adeguata le nuove forme d'odio". "Per farlo - ha detto - serve, dunque, una riconciliazione nel paese perchè non si può sempre essere gli uni contro gli altri. Il governo c'è ma c'è bisogno di ricostruire un'alleanza nel paese", ha insistito.

"Credo che sia importante avere il coraggio di porre al centro il tema della lotta contro la discriminazione ed affermare in modo netto - ha poi proseguito la Bonetti - che servono politiche per eliminare qualsiasi forma di odio ed avere una società differente. Servono parole nette di fronte ai tanti, troppi episodi di odio".

Anche la responsabile del Viminale ha insistito su questo punto come deterrente per i rinascenti odii e paure verso il diverso, insistendo sulla necessità di essere esempi soprattutto per i giovani. "Capisco le differenze di posizione e di idee sul come affrontare e cercare di risolvere problemi e situazioni ma ci sono modi civili e rispettosi per farlo. Le contrapposizioni continue - ha detto la Lamorgese - pongono alla fine grandi problemi quotidiani per tutti: dai giornalisti, agli amministratori. Occorre un punto di condivisione per affrontare le sfide che ci attendono".