Discriminazione dei corrieri Bartolini, paura per il Covid

Focolaio Bartolini, corriere: "Pensano sia un untore"

Dopo lo scoppio del focolaio di Coronavirus presso Bartolini a Bologna, un corriere riporta atteggiamenti ostili e diffidenti da parte dei clienti. Probabilmente, vista la situazione, questo è solo uno dei casi di discriminazione nei confronti dei dipendenti che vengono a galla.

Focolaio Bartolini, corriere discriminato

A denunciare i fatti è un corriere che lavora su Argenta, in provincia di Ferrara, dipendente della famosa società di consegna. “Mi trattano come un untore, mi guardano storto”, dice Manuele, anche se il focolaio di Coronavirus è scoppiato ben lontano dalla sede per la quale lui lavora. Sembra che ormai il marchio stesso sia stato bollato come a rischio contagio: “C’è anche chi mi ha chiesto come sto e questo mi ha fatto molto piacere, ma altri hanno esordito con frasi tipo: ‘stai lontano che voi Bartolini siete tutti infetti'”, racconta il ragazzo.

Eppure, se avesse contratto il virus non sarebbe al lavoro, questo è quanto afferma Manuele la cui storia è stata riportata da Nuova Ferrara. “Il nuovo focolaio di Coronavirus è alla filiale di Bologna, io come i miei colleghi veniamo da quella di Ferrara, dove siamo tutti sani. Vorrei rassicurare: il vostro corriere non è contagioso”, conclude.

Il focolaio di Covid in Bartolini

A ieri, 27 giugno 2020, i positivi presso la Bartolini bolognese erano 107 di cui 79 dipendenti, il resto familiari o conoscenti. Sugli ultimi 109 tamponi effettuati a personale amministrativo e autisti, 12 sono risultati contagiati dal virus.

“Tutto quello che si doveva fare è stato fatto. Abbiamo preparato una relazione, fatto un sopralluogo con i carabinieri e abbiamo visto che quello che avevamo indicato da fare è stato fatto. La società ha eseguito una serie di indicazioni”, ha dichiarato Paolo Pandolfi, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda Usl di Bologna.