Discriminazione, Segre: oggi troppi negazionismi spicci

Gci/Nes

Roma, 21 gen. (askanews) - "Negazionisti storici non ne ho incontrati ma il negazionista spiccio, quello lo incontro anche adesso. 'Sporca ebrea smetti di raccontare la tua bugia', mi ha detto qualcuno. Davanti a questo, io che ho lasciato la mano di mio padre quando avevo 13 anni, che con i miei nonni è andato al gas, dovrei tacere?". Questa la toccante testimonianza portata oggi da Liliana Segre al convegno "Le vittime dell'odio" organizzato a Roma e al quale ha partecipato il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese.

In una intervista registrata e ma data in onda nel corso del convegno, la Segre ha raccontato la sua storia: "dai miei 15 anni ai 60 non ho mai parlato. Poi ho cominciato quando sono diventata nonna e parlo ai giovani. Qualche tempo fa ho incontrato uno studente e mi ha detto 'Signora io non mi sono dimenticata quello che lei ci ha detto e cioè che la marcia della morte si può trasformare in marcia della vita". La Segre ha poi aggiunto che "l'indifferenza è qualcosa di potente, certamente più violenta della violenza stessa".

"Io ho molto odiato: quando ero giovane ed ero stata vittima di odio e ricambiavo quell'odio e sognavo vendetta e odio. Oggi - ha concluso - io non perdono e non dimentico ma non odio. Non si può odiare se si è mamme".