Disordini in Bolivia: emesso ordine di cattura per Morales

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Luis Fernando Camacho ha annunciato attraverso i suoi profili social l’emissione dell’ordine di cattura per Evo Morales: “E’ confermato” ha affermato. Il presidente del Comité pro Santa Crus ha fatto sapere che “la polizia ed i militari lo stanno cercando nel Chapare, luogo dove si sarebbe nascosto. I militari gli hanno tolto l’aereo presidenziale e lui è nascosto nel Chapare. Giustizia!

Disordini in Bolivia: l’ordine di cattura

Ieri, 10 novembre, Evo Morales ha annunciato le dimissioni e ha lasciato La Paz rifugiandosi altrove. L’annuncio tuttavia ha scatenato disordini nella capitale e nella città di El Alto. In un primo momento, i media locali avevano parlato di fuga del presidente, ma lui stesso ha smentito: “Non ho ragione di scappare. Non ho rubato nulla. Il mio peccato è essere indigeno e dirigente sindacale. Se capiterà qualcosa a me e a Garcia Linera, sarà colpa di Mesa e Luis Fernando Camacho“. L’ormai ex presidente ha poi fatto sapere che risiederà nella zona di Cochabamba, dove iniziò la sua carriera politica.

Disordini a La Paz

Dopo l’annuncio di Morales, i media locali hanno comunicato di diversi disordini avvenuti nella capitale boliviana: autobus bruciati e contestazioni da parte di numerosi cittadini. L’azienda del trasporto pubblico ha denunciato: “Decine di manifestanti sono entrati nelle nostre strutture e stanno bruciando gli autobus“. Il leader di un collettivo di cittadini ha fatto sapere che la sua abitazione è stata bruciata e distrutta “da un gruppo di membri del Movimento per il socialismo di Morales“.