Disordini dopo videoclip a Milano, 14 indagati tra cui tre rapper

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 16 apr. (askanews) - La polizia ha eseguito questa mattina a Milano 13 decreti di perquisizione domiciliari emessi dal coordinatore del pool Antiterrorismo della locale procura, Alberto Nobili, e dal procuratore del tribunale per i minorenni, Ciro Cascone, nei confronti di undici maggiorenni e tre minorenni indagati in concorso per manifestazione non preavvisata e violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravate, per i disordini scoppiati il 10 aprile scorso nei pressi di piazza Selinunte, nel popolare quartiere San Siro del capoluogo lombardo. Tra loro ci sono i rapper 19enni Amine Ez Zaaraoui in arte Neima Ezza e Zaccaria Mohuib noto come Baby Gang, e il 20enne marocchino Kazir Siffedine, conosciuto come Zefe. Lo ha reso noto la questura meneghina, spiegando che a quest'ultimo domiciliato a Novara, i poliziotti hanno proceduto d'iniziativa perché riconosciuto come la persona che durante uno dei tre "fronteggiamenti" contro le forze dell'ordine, brandiva minaccioso un machete e per questo è stato denunciato anche per porto d'armi.

Contestualmente all'attività investigativa e alle perquisizioni effettuate dalla Digos e dalla squadra mobile nelle abitazioni degli indagati, il questore Giuseppe Petronzi ha emesso sei provvedimenti di prevenzione a carico di altrettanti giovani che nel pomeriggio di sabato scorso avevano reagito lanciando sassi, bottiglie e bastoni contro la polizia intervenuta per disperdere i circa 300 adolescenti e ragazzi che si erano ritrovati per assistere alle riprese (e fare da sfondo) al un nuovo video del popolare musicista Neima Ezza. Si tratta di cinque avvisi orali destinati a maggiorenni di origine magrebina che vivono in zona San Siro e in zona Baggio, tutti con precedenti di polizia per reati connessi allo spaccio o contro la persona o contro il patrimonio. Il sesto provvedimento, il foglio di via obbligatorio dal comune di Milano, è stato notificato al rapper Baby gang, residente a Sondrio.

I poliziotti della divisione Anticrimine stanno anche valutando la misura della sorveglianza speciale per altri quattro giovani tra i 18 e i 25 anni con precedenti di polizia più gravi, tra cui rapina, lesioni personali e il possesso di oggetti atti ad offendere. Due dei tre minorenni indagati, risultano essere finiti in alcune indagini su episodi violenti nelle zone della movida.

Verso le 17.30 del 10 aprile scorso, gli agenti del reparto mobile e i carabieri del Battaglione erano intervenuti in via Micene dopo aver ricevuto la segnalazione della grande folla di adolescenti. L'intervento, "teso esclusivamente a far rispettare le norme anticovid", aveva provocato la violenta reazione dei ragazzi, con disordini che si erano susseguiti per circa una ventina di minuti, prima che gli agenti riuscissero a disperderli.