Dispersione scolastica, una battaglia per le persone e il Paese

Dispersione scolastica, una battaglia per le persone e il Paese

Milano, 15 ott. (askanews) – Circa 27 milioni di euro sono stati destinati da Intesa Sanpaolo a progetti di enti non profit nel triennio 2016-2018. Per il 2019 il Fondo di Beneficenza della banca ha disposto una dotazione di oltre 13,5 milioni per iniziative sociali, tra le quali spicca, e di questo si è parlato in un workshop a Milano, il contrasto alla dispersione scolastica. Il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, ha fatto il punto sull’impegno della banca nel terzo settore.

“Il Fondo di Beneficenza – ha detto ad askanews – è solo una parte dell’attività che Intesa Sanpaolo svolge nella sua missione che ormai è definita come quella di impatto. Noi vogliamo essere uno strumento che entra nel processo di sviluppo della società dei territori in cui opera, accelerandolo, migliorandolo e soprattutto indirizzandolo verso obiettivi sostenibili”.

Tra questi, naturalmente, quelli ambientali, ma anche il tema dell’inclusione, nell’ottica di offrire strumenti per il miglioramento sociale della singola persona, anche attraverso allargamenti delle finestre del credito. Venendo poi allo specifico della dispersione scolastica, fenomeno che in Italia interessa il 14% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, Gros-Pietro ne ha parlato come di un danno gravissimo per un Paese che già ha problemi di invecchiamento.

“E’ inoltre – ha aggiunto il presidente – un danno per le persone che ne sono colpite, perché dispersione scolastica vuol dire perdita di opportunità, riduzione delle prospettive di crescita future del giovane e molto spesso anche perdita di autostima e degradazione del complesso della persona. Va assolutamente affrontato e noi lo facciamo soprattutto sostenendo le organizzazioni che sul territorio hanno dimostrato di saper operare positivamente, ma anche aiutandole a migliorare i propri risultati attraverso il confronto delle prassi di ciascuno”.

L’evento milanese, in collaborazione con la Fondazione Lang, ha messo a confronto diversi progetti realizzati effettivamente in varie parti d’Italia, in un’ottica di “valorizzazione delle diversità” che, assicurano da Intesa Sanpaolo, è uno degli obiettivi principali degli interventi di sostegno del Fondo di Beneficenza.