Dissenso in Russia, la fronda anti Putin dei consiglieri municipali

A quasi 7 mesi dall'inizio della guerra in Ucraina, si apre una breccia nel muro di coesione attorno al presidente russo Vladimir Putin.

Dopo la fronda dei consiglieri municipali di 18 distretti russi, tra cui Mosca e San Pietroburgo, che hanno chiesto ufficialmente alla Duma di incriminare il presidente Putin per tradimento, arrivano le convocazioni della Polizia.

I consiglieri sono infatti accusati di aver screditato il governo e l’esercito russo, secondo quanto previsto dal Codice dei reati amministrativi della Federazione Russa

"Putin pregiudica la sicurezza della Russia e dei suoi cittadini, per non parlare dei problemi arrecati all'economia e alla politica russa negli ultimi 20 anni al potere - dice il consigliere russo Nikita Yuferev - Ma la ragione principale è la sua decisione del 24 febbraio, quando ha lanciato un'operazione militare in Ucraina. Suggeriamo che la Duma di Stato applichi le procedure legali contro di lui, che sono previste dalla legge federale sul tradimento e la procedura per le sue dimissioni è prevista dalla Costituzione russa".

Tra l'altro, alcuni consiglieri del dissenso fanno parte di "Smolninskoye", il municipio di San Pietroburgo dove è nato Putin.