Distributori automatici per bevande e sostenibilità: una possibilità concreta?

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Anche nel settore dei distributori automatici sta prendendo piede la tematica della sostenibilità. Come fare, dunque, per diminuire l’inquinamento correlato alle vending machine? Ce ne parla Ottavio Della Portella di World Matic, azienda leader per i distributori automatici bevande a Roma.

Esistono dei distributori automatici che possano essere considerati sostenibili?

A livello di immaginario comune si tratta di un pensiero abbastanza lontano dalla realtà, dal momento che i distributori automatici producono tanta plastica usa e getta, e quindi danno origine a una grande quantità di scarti. Tuttavia la questione della sostenibilità ambientale è molto più complessa ed elaborata, e non merita di essere ridotta unicamente al tema dell’uso della plastica usa e getta. Una questione davvero importante, in particolare, è quella che riguarda lo smaltimento della plastica, visto che se la raccolta differenziata non viene eseguita in modo corretto i danni per l’ambiente possono essere consistenti.

Che cosa si può fare, dunque?

In primis è molto importante fare in modo che chi usa le vending machine sia sensibilizzato rispetto al tema. Servono a poco le innovazioni che caratterizzano i distributori automatici sostenibili nel caso in cui esse non vengano associate a buone pratiche in materia di riciclo e di riuso. Il settore della distribuzione automatica, inoltre, rientra in un contesto di utilizzo su ampia scala, e proprio per questo motivo può essere uno scenario eccellente in cui favorire una coscienza ambientale diffusa. Gli imprenditori che vogliono provare a limitare l’impatto ambientale devono, per esempio, accertarsi che i propri dipendenti abbiano a disposizione cestini differenziati in modo corretto e facili da raggiungere. Sembra un aspetto poco importante, e invece è decisivo per una differenziazione appropriata. Ci sono, poi, distributori automatici sostenibili di nuova generazione con accanto un compattatore grazie a cui la plastica può essere smaltita.

Serve, insomma, una mentalità ecologica adeguata.

Proprio così, e il concetto da promuovere è quello che chiama in causa l’economia circolare, secondo la quale il riuso e il riciclo dei prodotti e dei materiali non solo sono auspicabili, ma anche possibili. È chiaro che, nel momento in cui la vita dei beni viene allungata, viene meno l’esigenza di smaltire i beni vecchi, così come si riduce il bisogno di produrre nuovi articoli: è anche così che si contribuisce a ridurre l’inquinamento. Attenzione, però, perché il riciclo da solo non basta a far sì che la quantità di plastiche dannose in circolazione possa essere ridotta.

Quindi, come si rimedia?

Non a caso, sono stati messi a punto dei distributori automatici sostenibili che propongono dei prodotti plastic free. Attualmente molti distributori automatici con bevande calde mettono a disposizione palette in legno e bicchieri in carta, certificati perché provenienti da foreste che sono gestite in modalità ecosostenibile. Green deal è la legge europea che intende contrastare il ricorso alla plastica monouso, e ha inciso anche sul settore dei distributori automatici, che oggi usano sempre di più materiali non plastici. Più complicato è il discorso, invece, per ciò che concerne le bottigliette di plastica. Sono stati sperimentati progetti con bottigliette in PET riciclato, in tetrapak o in materiali di origine vegetale, ma per il momento si tratta ancora di realtà circoscritte. Ma ci tengono a ribadire di nuovo che la vera e sola soluzione green è quella che porta a riciclare i rifiuti in maniera corretta.

Esistono degli esempi concreti di sostenibilità ambientale?

Si è soliti credere che la carta sia il materiale più sostenibile, e non a caso essa viene scelta spesso per la distribuzione automatica. Tuttavia ci sono delle alternative che possono essere considerate ancora più all’avanguardia, e una di queste è Hybrid. Si tratta di un materiale che trae spunto dal polistirolo e che è prodotto da una storica azienda che si occupa di bicchieri e stoviglie per la distribuzione automatica, FLO SpA. È proprio in polistirolo che sono realizzati tanti bicchieri che in genere vengono usati nei distributori; nel caso di Hybrid parte del polistirolo viene rimpiazzata da ingredienti di provenienza naturale, con un mix di minerali. Quello che ne deriva è un materiale del tutto riciclabile.

Quali sono i benefici offerti da Hybrid?

Prima di tutto il fatto che si tratti di un materiale che può essere riciclato, ma questa in realtà è una caratteristica che ha in comune con altri materiali. Quel che conta, invece, è la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, dalla produzione allo smaltimento, nel ciclo di vita: è la cosiddetta carbon footprint, vale a dire l’impronta di carbonio. In principio un bicchiere in Hybrid permetteva di diminuire del 25% le emissioni in confronto a un bicchiere da caffè tradizionale. L’evoluzione della tecnologia e un cambiamento apportato al design del bicchiere ha fatto sì che ora il tasso di risparmio di anidride carbonica sia del 40%. In concreto, ciò vuol dire che un bicchiere di carta genera 11 grammi di anidride carbonica, un bicchiere di plastica ne immette nell’ambiente più di 15 grammi e un bicchiere in Hybrid poco più di 9 grammi.

Per questo avete scelto i bicchieri in Hybrid per i distributori World Matic?

Esatto, e in più abbiamo voluto predisporre dei totem che consentissero agli utenti di sapere quanta anidride carbonica viene risparmiata in ogni punto in cui i distributori sono installati. È vero che pochi grammi di anidride carbonica immessi nell’ambiente possono sembrare poco o nulla. Ma se si pensa a una ditta con mille persone in cui ognuno prende alla macchinetta 3 caffè al giorno per 5 giorni alla settimana, in un solo mese si risparmiano 3.6 quintali di anidride carbonica.

World Matic

World Matic è una realtà specializzata nella fornitura di distributori automatici, disponibili in una vasta gamma di soluzioni per assecondare le necessità più diverse. Le macchine di World Matic sono ideali per le aree pubbliche, le sale d’attesa, i ristoranti e gli hotel. Esse rappresentano un modo vantaggioso per distribuire, nelle aziende e negli uffici, non solo bibite e caffè, ma anche cibi e bevande, sia fredde che calde, prestando la massima attenzione all’impatto ambientale generato.

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