Divisione netta nel governo sulla revoca ad Autostrade. La Lega frena, M5s tira dritto

Gabriella Cerami

La visita ai feriti, l'abbraccio ai parenti delle vittime, il punto tecnico con i soccorritori e il cordoglio per i morti che non finisce mai. Questo è il Matteo Salvini solidale e poi, anzi contemporaneamente, c'è il Matteo Salvini calato non solo nel suo ruolo di vicepremier, ma anche nella sua funzione di leader della Lega. Ed è proprio in base a questa che esplodono le prime diversità di approccio politico, ma anche pratico tra il Carroccio e i 5Stelle rispetto all'intera questione del ponte di Genova.

Il Salvi-Maio, come viene denominato il nuovo governo, vede da una parte un vicepremier grillino che va a testa bassa contro i Benetton e dichiara guerra ad Autostrade, dall'altra il vicepremier leghista che si smarca dall'alleato e apre una trattativa. Se mettono mano al portafoglio e "donano 500milioni di euro, poi parleremo di concessioni". Il sottosegretario ai Trasporti Edoardo Rixi è sulla stessa linea. La linea di chi chiede aiuti economici e poi si vedrà: "Siamo disposti a sederci al tavolo se Autostrade dimostra di aver responsabilità civile".

Una posizione, quella della Lega, che vorrebbe frenare il patos grillino, ma Luigi Di Maio non ammette passi indietro: "Il governo frena? No, il governo accelera. Smentisco ripensamenti. Chi non vuole revocare le concessioni deve passare sul mio cadavere". La distanza tra i due è forte, ma la nuova rotta, tracciata da Salvini dopo aver visitato i feriti, è chiara. Dove si arriverà ancora è presto per dirlo, in mezzo ci saranno avvocati e penali salatissime. Benché in serata il vicepremier fa sapere che nel governo sulla revoca "c'è piena sintonia".

Le famiglie intanto chiedono solo che venga fatta giustizia. Puntano il dito contro chi doveva controllare, vigilare, fare manutenzione e sperano di ricevere presto risposte: "La nostra è una guerra contro le istituzioni", dice il fratello di Luigi, il 35enne che ha lasciato quattro figli. C'è chi preferisce per i propri cari le esequie in forma...

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